Mondiali Qatar 2022, non si placano le polemiche: il pensiero di Rafael Nadal



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Mondiali Qatar 2022, non si placano le polemiche: il pensiero di Rafael Nadal

Non si placano le polemiche sulle violazioni dei diritti umani e dei lavoratori in Qatar. La Fifa ha deciso di assegnare la Coppa Del Mondo alla penisola araba nel 2010 nonostante le continue polemiche mosse dalla comunità internazionale nei confronti di questa scelta.

Quella del 2022 si sta rivelando l’edizione più controversa dei Mondiali a causa di vicende poco chiare e a tratti oscure. Nel maggio 2015, le autorità svizzere hanno incriminato un cospicuo numero di membri del Comitato Esecutivo FIFA che hanno partecipato alla votazione che ha assegnato al Qatar il Mondiale 2022.

Un’inchiesta del Guardian ha poi rivelato che 6.500 lavoratori immigrati sono morti in Qatar da quando è stato proclamato paese ospitante. Persone coinvolte nella costruzione degli stadi e degli impianti che ospitano i tifosi provenienti da ogni parte del mondo.

Una volta iniziato il mondiale, la regia internazionale ha successivamente scelto di censurare molte delle proteste portate avanti da giocatori e fan in materia di diritti umani. All’Inghilterra e alla Germania è stato impedito di indossare la fascia color arcobaleno per i diritti Lgbtq+ e una tifosa iraniana è stata fermata dalla sicurezza per aver indossato una maglia con il nome e il cognome di Mahsa Amini, giovane uccisa dalla polizia a Theran lo scorso 16 settembre per non aver rispettato la legge sull'obbligo di indossare il velo.

Mondiali Qatar 2022: il punto di vista di Nadal

Rafael Nadal ha espresso il suo personale punto di vista sugli episodi avvenuti in Qatar dopo il match d’esibizione giocato in Cile. “È evidente che viviamo in un mondo globale, le persone devono avere più diritti.

Lo sport è un luogo dove c'è una grande esposizione mediatica. In questo senso, capisco che tutti debbano avere la libertà di poter esprimere i propri sentimenti, sempre senza nuocere agli altri" , ha spiegato il maiorchino nelle parole raccolte da Punto de Break.

"Le persone hanno la libertà di esprimersi e mostrare il loro disaccordo, che è ciò che sta accadendo. Per me è importante che un atleta finisca per giocare a calcio o a tennis e che tutto il resto sia solo una piattaforma per migliorare il mondo.

Ma che quando c'è un evento sportivo di questo tipo, lo sport deve essere il tema principale. . Il resto sono cose che il mondo deve migliorare per andare verso un futuro migliore” .