'Era timidissimo': Carlos Moya ricorda il suo primo incontro con Rafael Nadal



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'Era timidissimo': Carlos Moya ricorda il suo primo incontro con Rafael Nadal

Rafael Nadal ha dovuto fare i conti con diversi infortuni anche quest’anno. Il fuoriclasse spagnolo ha sofferto molto a causa del dolore al piede nella prima parte di stagione, riuscendo poi a trovare una soluzione grazie all’aiuto del dottor Cotorro.

Ciò non gli ha impedito di aggiudicarsi gli Australian Open e il Roland Garros, allungando sui suoi eterni rivali Novak Djokovic e Roger Federer nella classifica all-time degli Slam. L’ex numero 1 del mondo è andato a caccia del suo terzo titolo a Wimbledon, ma uno strappo agli addominali lo ha costretto al ritiro alla vigilia della semifinale contro Nick Kyrgios.

Quell’infortunio ha condizionato anche il suo percorso di avvicinamento agli US Open, dove è stato sconfitto negli ottavi da uno scatenato Frances Tiafoe. Il 36enne di Manacor può essere comunque soddisfatto della sua stagione, se si considera che l’anno scorso aveva disputato appena sette tornei ufficiali.

Nel corso di una recente intervista, Carlos Moya ha ricordato il suo primo incontro con Nadal (avvenuto quando Rafa aveva 12 anni).

Il curioso aneddoto di Moya

“All’età di 12 anni, Rafael Nadal era già uno dei migliori al mondo nella sua categoria.

È stato allora che l’ho incontrato per la prima volta. Mi ha chiesto se volevo fare due scambi con lui. Abbiamo palleggiato per circa un’ora, se non ricordo male. A dire il vero, non mi sembrava più dotato di tanti altri ragazzini della sua età.

Ho notato che era molto combattivo, anche se la cosa più sorprendente era quanto fosse incredibilmente timido. Ci siamo incontrati e ci siamo stretti la mano, ma lui non mi ha nemmeno guardato e ha pronunciato a malapena una sillaba” – ha raccontato Moya.

“Forse era anche un po’ intimidito, visto che io avevo raggiunto la finale degli Australian Open senza essere testa di serie all’inizio di quell’anno. Ad ogni modo, era impressionante il contrasto fra il ragazzino super competitivo che non mollava un punto e il ragazzino timidissimo fuori dal campo” – ha aggiunto Carlos, che ha preso il posto di zio Toni nel box di Rafael. Photo credit: Getty Images