"Non è ancora finita": Nadal non perde la speranza dopo il ko con Fritz

Dopo Paul a Bercy, Fritz a Torino. Con modalità simili nel set 'decisivo' in entrambi i casi. Nadal arranca e parte male alle Finals, ma non perde le speranze. Adesso Aliassime

by Perri Giorgio
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"Non è ancora finita": Nadal non perde la speranza dopo il ko con Fritz

Da Parigi-Bercy a Torino il risultato non cambia. Anzi. Contro Tommy Paul aveva vinto il primo set prima di sciogliersi nel tie break e di lasciare andare completamente il terzo. Contro Taylor Fritz, giocatore di caratura completamente differente, realisticamente ha resistito solo un set.

Emblematico il 7-6(3) 6-1 finale. Nadal è ancora alle prese con una lenta riabilitazione nel circuito maggiore dopo la 'cattiva' parentesi nordamericana e la fugace apparizione in Laver Cup. "Credo di aver giocato un buon primo set.

Il servizio ha funzionato bene. Lui ha giocato una partita incredibile, quindi non posso fare altro che complimentarmi. Il primo break nel secondo set ci può stare, il secondo no. Ho bisogno di giocare più partite a questo livello, anche perché mi sto allenando bene.

Credo sia una cosa perfettamente normale" ha spiegato in conferenza stampa. "Probabilmente non è per me il torneo ideale e non è neanche facile rientrare nel circuito dopo qualche mese di stop, soprattutto se non hai le giuste sensazioni in campo.

Contro avversari così forti su una superficie che non ti dà possibilità di sbagliare, i piccoli dettagli possono fare la differenza e un giocatore che ha più consapevolezza nei propri mezzi in questo momento vince" Nadal non è ancora fuori ovviamente dalla lotta per le semifinali.

Anche se la strada appare decisamente in salita. "Non è stato l'inizio che avevo sperato, ma ho ancora una chance in questo torneo. Cosa ho migliorato rispetto a Parigi? Non molto, guardando il risultato" ha detto sorridendo.

"In allenamento mi sento competitivo, le partite però sono tutta un'altra storia. Ripeto, contro i giocatori di alta classifica i dettagli fanno la differenza. Lui ha servito in maniera straordinaria, è stato sempre aggressivo, ha sbagliato poco" Ad attenderlo adesso ci sarà Felix Auger Aliassime, protetto di zio Toni.

"Sarà un match come tutti gli altri, perché con questa formula non vai fuori se perdi la prima partita. Dovrò semplicemente provare a fare meglio sperando di essere pronto. Lui ha chiuso la stagione vincendo tre tornei di fila, giocando a un livello altissimo, quindi sarà una grande sfida per me" ha spiegato con grande lucidità.

"Il tennis e lo sport in generale richiede tempo. E ho avuto come la sensazione di averne meno rispetto a lui, che ha impostato la partita in maniera molto veloce. Quando succede, sei sempre in una situazione di stress. Nella stragrande maggioranza dei punti ho avuto una posizione abbastanza difensiva, lui no.

Questo ha fatto la differenza. Ogni volta che rientro da un infortunio non è mai facile giocare contro avversari di questo livello e vincere. Normalmente cerco di giocare qualche torneo di categoria inferiore per prendere confidenza con il mio corpo e il mio tennis, questa volta è andata diversamente. Normalmente non gioco partite di così alto livello al rientro" ha concluso.

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