Dalla paternità al ritorno in campo a Bercy. Nadal: "Mio figlio? Già mi manca"



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Dalla paternità al ritorno in campo a Bercy. Nadal: "Mio figlio? Già mi manca"

Un periodo travagliato, condizionato in campo dalla sconfitta al quarto turno a Flushing Meadows e dalla commovente partita d’addio con Roger Federer a Londra. Soprattutto dalla nascita di ‘Rafael’ che lo ha costretto ovviamente a rivedere piani e priorità.

Nonostante le circostanze, Nadal ha deciso di disputare gli ultimi due tornei della stagione. Non ci sarà invece a Malaga per le Finals di Davis Cup, prevista invece una tournée di esibizioni con Casper Ruud in Sud America.

Il campionissimo spagnolo, alla vigilia del primo turno, ovviamente è comparso in conferenza stampa. Per la prima volta da papà. “In questo momento sto provando sensazioni diverse rispetto al solito. Naturalmente non è mai bello lasciare casa” ha detto sorridendo.

“Dopo tre settimane trascorse con mio figlio, è un’esperenzia difficile nella vita distaccarsi da lui, ma devo adattarmi a questa nuova situazione. Tutti i cambiamenti nella vita sono difficili. Siamo comunque fortunati perché al giorno d’oggi con la tecnologia possiamo videochiamarci quando vogliamo, quindi la cosa aiuta molto” ha spiegato.

Insomma: Nadal è tornato e nonostante tutto, potrà ancora combattere per la prima piazza del ranking a cavallo tra Parigi-Bercy e Londra. Dove notoriamente, come lui stesso ha spiegato, non ha comunque grandissimi ricordi legati alle vittorie.

“Sono orgoglioso di tutto quello che ho ottenuto in questa stagione e di quello che posso ancora ottenere. Per essere chiaro, non combatto per la prima posizione del ranking. Combatto per essere competitivo e per vincere partite.

L’ho già detto parecchio tempo fa, quello non è più il mio obiettivo principale” Campione a Melbourne Park e a Bois de Boulogne, il fenomeno spagnolo ha analizzato ovviamente la situazione con la solita lucidità.

“Quando vivi un anno molto positivo, diventare numero uno del mondo è la conseguenza di tutto quello che hai fatto. Ovviamente quando nel 2008 ci sono riuscito per la prima volta, lo desideravo con tutto me stesso perché negli anni precedenti pur vincendo tantissimo non ci ero riuscito.

Tuttavia, davanti a me avevo Roger. Quest’anno le cose sono completamente diverse, non so neanche quanti tornei ho giocato. Forse dieci e ne ho terminati otto, ma sono comunque felice della mia posizione perché dimostra comunque che ho giocato a un ottimo livello” Da verificare come praticamente ogni settimana le condizioni fisiche.

Nadal non si è sbilanciato, certo, ma se ha deciso comunque di disputare gli ultimi due appuntamenti stagionali sente di poter vincere. O quanto meno di poter arrivare fino in fondo. “Non lo so veramente. Vedremo come si comporterà il mio corpo e come reagirà durante le partite.

Diciamo che con il passare degli anni è più facile capire le condizioni fisiche con il passare delle partite. Semplicemente sono molto contento di essere qui, spero di essere al meglio per domani” ha concluso.