Alcaraz-Nadal, due connazionali in vetta al mondo. Non succedeva dal 2000



by   |  LETTURE 2602

Alcaraz-Nadal, due connazionali in vetta al mondo. Non succedeva dal 2000

Tra una settimana due spagnoli siederanno sul trono del tennis mondiale, ovvero le prime due posizioni della classifica Atp. Tocca a Rafa Nadal e Carlos Alcaraz ovviamente. Una coabitazione che è la prima volta per la Spagna, e che mancava globalmente dal 2000, ovvero l’epilogo dell’egemonia di Andre Agassi e Pete Sampras.

Connazionali al numero 1 e numero 2 del mondo: un dominio USA

Due connazionali in vetta alla classifica ATP. Un dato straordinario di per sè, che lo diventa ancora di più guardando la storia. Era il 7 agosto 2000 quando, per l’ultima volta, Andre Agassi sedeva in vetta al tennis mondiale davanti al rivale Pete Sampras.

Accadeva per la prima volta sei anni prima, nel 1994, ma non sono i duelli tra queste due leggende ad occupare il nostro racconto statistico. Perchè una simile contemporaneità di passaporti non capiterà più per 22 anni.

Sino a settimana prossima. Sia chiaro, la matrice sarà sempre e solo Made in USA. Nel 1976, agli albori del circuito, il 24enne Jimmy Connors si prende la vetta davanti a Arthur Ashe, reduce dalla vittoria di Wimbledon dell’anno precedente.

Sei anni dopo, Jimbo deve lasciare posto al connazionale Joe McEnroe. Dal 1981, e sino al 1984, si unirà alla compagna anche Ivan Lendl, per una classifica addirittura monopolizzata nelle prime tre posizioni. E’ il tennis americano che comanda, e lo farà a lungo, praticamente per tutti gli anni ’90.

Detto dei “tre tenori”, nel 1992 davanti a tutti arriva Jim Courier. Dietro a lui si affaccia Pete Sampras, mentre l’Europa sogna, invano, due volte il grande colpo. Prima con gli svedesi Mats Wilander e Stefan Edberg, poi con i tedeschi Boris Becker e Michael Stich.

Le due coppie arriveranno spesso nelle prime tre posizioni, ma senza riuscire nella clamorosa abbinata. E allora dalla seconda metà degli anni ’90 tocca nuovamente agli Stati Uniti. Prima con Pete Sampras davanti ad Andre Agassi, poi con il passaggio del testimone che, a fortune alterne, durerà sino alle prime pagine del nuovo millennio. Con un inserto: proprio in quel 1994, dietro a “Pistol Pete”, siederà brevemente Michael Chang.