"Non ci penso": Nadal, voglia di lottare ancora e ritiro lontano



by PERRI GIORGIO

"Non ci penso": Nadal, voglia di lottare ancora e ritiro lontano

Nadal sta per diventare padre. Le lacrime che hanno accompagnato gli ultimi momenti della carriera di Roger Federer nascondono anche i timori del fenomeno spagnolo, che rientrato a casa dopo poco più di ventiquattro ore a Londra ha parlato delle emozioni che ha vissuto senza particolari filtri su Onda Cero.

"Sono stati momenti emozionanti e tristi. Da un lato ho avuto l'entusiasmo e la motivazione per giocare quella partita, d'altro canto ero nervoso. Giocare quella partita è stato un onore. Abbiamo detto addio a una delle icone di questo sport, non si può non vivere con un po' di tristezza un momento del genere" Nadal si è sciolto durante il discorso di Federer.

Allo stesso tempo ha confessato come non volesse assolutamente rubare la scena allo svizzero. "Non ho ancora visto le immagini, ma è stato davvero un momento molto emozionante. Non volevo piangere, era il suo momento, ma sono una persona molto sensibile e vederlo in quella maniera mi ha fatto commuovere.

La nostra è sempre stata una rivalità molto sana, da quando ci siamo affrontati a Miami nel 2004. E da quel momento abbiamo avuto sempre un grande feeling, nonostante ci fossimo già incontrati nella sede della Nike nel 2002.Oltre a essere stato un elemento fondamentale della mia carriera sportiva è stato anche un modello da cui prendere esempio.

Insieme abbiamo vissuto centinaia di cose, dentro e fuori dal campo. Rimarranno i ricordi per una cosa irripetibile" Una rivalità, sì. Probabilmente la più iconica della storia del tennis se non dello sport in generale.

Una rivalità sbocciata in amicizia, soprattutto negli ultimi dieci anni. "Con il passare degli anni è cresciuto l'affetto. Crescendo, abbiamo iniziato ad apprezzare sempre di più il nostro rapporto e ci siamo goduti le cose più adesso che all'inizio" Nadal non pensa al ritiro.

"Non sono cose che si possono programmare da un giorno all'altro. Ma quando sarà, so che lo vivrò nella maniera più normale possibile. Bisogna aprirsi alle cose in maniera naturale, sono abbastanza sicuro che anche lui non avesse programmato il ritiro.

Sono felice sia riuscito a salutare tutti quanti in campo, vorrei fosse così anche per me. Ma non ci penso al momento. Perché quando inizi a pensarci vuol dire che qualcosa non va, in questo momento la mia testa mi dice di continuare" ha concluso.

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