'È stato influenzato da Rafael Nadal': Rasheed commenta l'impresa di Carlos Alcaraz



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'È stato influenzato da Rafael Nadal': Rasheed commenta l'impresa di Carlos Alcaraz

È appena iniziata la settimana dedicata alla Coppa Davis, ma tutti quanti hanno ancora negli occhi il trionfo di Carlos Alcaraz agli US Open. Il 19enne spagnolo ha realizzato un’impresa memorabile, che gli ha permesso di diventare il più giovane numero 1 nella storia del tennis maschile.

Il pupillo di Juan Carlos Ferrero ha incamerato con pieno merito il suo primo Slam, impreziosendo una stagione da favola. Prima del successo a New York, il murciano si era infatti aggiudicato due Masters 1000 (Miami e Madrid) e due ATP 500 (Rio e Barcellona).

‘Carlitos’ è sopravvissuto a tre autentiche battaglie nella seconda settimana, annullando persino un match point a Jannik Sinner nei quarti. In finale ha avuto la meglio su Casper Ruud in quattro set, dimostrando di aver imparato a gestire la pressione dopo i passi falsi a Montreal e Cincinnati.

Attraverso il suo profilo Twitter, Roger Rasheed – ex coach di Hewitt, Monfils, Tsonga e Dimitrov – ha speso belle parole per Alcaraz, la cui ascesa è stata influenzata positivamente da Rafael Nadal.

È iniziata l'era di Re Carlos

“Carlos Alcaraz ha meritato di vincere gli US Open.

Lui e tutti i giovani tennisti spagnoli sono stati influenzati positivamente dalle imprese di Rafael Nadal, che è stato un fantastico modello” – ha scritto Rasheed. “Ciò non significa che tutti possano seguire le sue orme, ma un punto di riferimento come Rafa aiuta i suoi connazionali a sviluppare delle abitudini positive” – ha aggiunto.

In conferenza stampa, Alcaraz ha ammesso che non si sarebbe mai aspettato un simile risultato: “Questo torneo è stato semplicemente incredibile. Ci sono stati parecchi momenti difficili, ma il pubblico mi ha aiutato a non arrendermi.

Ci ho sempre creduto e sono stato ripagato. Ho finito la partita contro Sinner alle 3 del mattino, eppure i fan sono rimasti lì fino all’ultimo punto. Posso dire che questo trofeo è in parte anche loro. Adesso entrano in gioco molte cose che non avrei immaginato all’inizio della stagione.

Continuerò ad essere la stessa persona di prima, rivedrò i miei amici e passerò del tempo con la mia famiglia”.