"Non sono stati mesi facili": l'analisi di Nadal dopo la rimonta con Fognini



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"Non sono stati mesi facili": l'analisi di Nadal dopo la rimonta con Fognini

Un set e mezzo. Di tanto ha avuto bisogno Nadal per prendere le misure a Fognini e vendicare la sconfitta datata 2015 sul cemento di Flushing Meadows. Nonostante un bizzarro 'infortunio' al naso nel cuore del quarto set, il fenomeno spagnolo non ha apportato particolari modifiche al copione e ha raggiunto al terzo turno Richard Gasquet.

Giocatore che ha già affontato e battuto nelle precedenti diciassette occasioni. "Non riesco a dare una spiegazione alla falsa partenza. Mi sto allenando bene, sto bene, quindi faccio fatica a capire cosa sia successo oggi.

Ho continuato a tenere un piano tattico aggressivo convinto che prima o poi avrebbe portato dei risultati, ma quando ho capito che la situazione era al limite ho cambiato qualcosa e ho provato a dare più profondità ai colpi e di aspettare un po' di più le sue mosse.

Perdi di qualità, certo, ma almeno non sbagli e questo mi è servito a ritrovare il ritmo. Nel terzo e nel quarto invece mi sono sentito bene" ha spiegato dopo la partita. "Non ho proprio avuto problemi con il box, ero semplicemente un po' preoccupato per il rendimento generale.

Ho passato dei mesi molto difficili e non è sempre facile gestire tutto quello che succede in campo. Diciamo che alcune situazioni sono nate quando ho un po' perso il controllo del mio gioco in avvio. La stagione dal punto dei vista dei risultati è stata fantastica, ma prima le costole, poi il piede, poi gli addominali.

Diciamo che ci sono state situazioni nuove anche a livello personale. Mia moglie sta bene, ma non è facile affrontare queste situazioni a distanza" ha detto con grande chiarezza. Insomma, prima di trovare la svolta Nadal è stato costretto a recuperare un set e un break di vantaggio contro il 'fantasma' Fognini, che una delle quattro vittorie nei precedenti l'aveva agganciata proprio a New York.

"L'importante in quei momenti è pensare di non essere imbattibile, accettare di sbagliare. La consapevolezza di poter giocare male e sbagliare mi aiuta a essere molto più consapevole anche dei miei pregi. In situazioni del genere bisogna essere molto umili.

Non sono semplicemente una persona che rimugina troppo sulle cose, alcune volte nello sport le cose sono più semplici di quanto appaiano. Nel tennis banalmente la cosa fondamentale è limitare i danni quando le cose vanno male e creare situazioni di vantaggio migliori quando le cose vanno bene" Al terzo turno la sfida con Gasquet, che dalla prima storica partita a Monte-Carlo nel 2005 ha sempre battuto.

Perdendo nei diciassette precedenti solamente cinque set: l'ultimo risale a sl 2008. "Il mio livello in allenamento è più alto di così. Posso migliorare solo se continuo a vinere partite, quindi è questo il principale obiettivo.

Continuare a giocare e continuare a vincere. Sono felice di essermi dato un'altra chance, non mi arrendo mai. Sono ottimista di natura" ha concluso con un sorriso. Nell'intervista a bordocampo, il fenomeno spagnolo si era ovviamente soffermato sul bizzarro problema al naso.

"Diciamo che ho avuto un po' di vertigini, ma mi sono più che altro spaventato. Sto bene. Mi era già successo giocando a golf una cosa del genere, con il tennis mai" aveva anticipato.