"Spero questa non sia la mia ultima volta agli Us Open": Nadal dopo la prima vittoria

Nadal analizza la prima vittoria a New York. Al secondo turno la sfida con Fognini. "Devo rimanere umile e spero questa non sia la mia ultima volta qui"

by Perri Giorgio
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"Spero questa non sia la mia ultima volta agli Us Open": Nadal dopo la prima vittoria

Un set extra. DI tanto ha bisogno Nadal per sbloccarsi sul cemento di Flushing Meadows dopo un'assenza lunga tre anni, condita peraltro dal successo finale. Dopo il ritiro forzato a Wimbledon in semifinale e la sconfitta al secondo turno a Cincinnati (contro il poi campione del torneo Borna Coric, unico insieme a Novak Djokovic a detenere un saldo positivo negli scontri diretti con lo spagnnolo) il quattro volte campione del torneo ha battuto Rinky Hijikata in quattro set.

"Non è stata una partita facile. Non sono partito bene, ho giocato un brutto turno di battuta e non ho sfruttato le chance per rientrare. Diciamo che ho sentito anche un po' di nervosismo nella parte iniziale della partita" - ha spiegato in conferenza stampa - "Ma non è mai facile ricominciare a giocare su questi campi, soprattutto di sera.

Ripeto, non è stata una partita perfetta ma è stata anche la seconda che io abbia disputato negli ultimi mesi quindi penso sia abbastanza normale. Dovevo vincere per darmi una chance in futuro e sono riuscito a farlo, questo mi rende contento.

So cosa devo fare per migliorare. Devo rimanere umile e accettare che ho ancora bisogno di giocare delle partite per raggiungere il mio livello migliore. Il tennis insegna che non puoi dare mai nullal per scontato: non puoi sottovalutare un primo turno o un avversario poco conosciuto, devi giocare ogni singolo punto nella migliore maniera possibile.

Sapevo che oggi non avrei vinto il torneo ma sapevo anche che avrei potuto perderlo: questo mi ha fatto pensare" Nadal si è poi ovviamente soffermato sul problema agli addominali che gli ha impedito di anticipare il rientro sul cemento nordamericano e che gli ha ovviamente negato la possibilità di provare ad allungare la striscia di successi Slam a Wimbledon.

"Ho dovuto cambiare un po' il modo di servire, ho cambiato il lancio della pallina per non forzare troppo quella zona del mio corpo. Ho esperienza con questo genere di cose e credo che giorno dopo giorno le cose andranno sempre meglio.

Mi sto allenando bene, ho ricominciato a giocare, a prescindere da tutto ci sto provando e questo non mi farà avere recrminazioni" ha spiegato con grande lucidità. "Stiamo scherzando, vero?" ha detto lo spagnolo quando ha saputo del rimprovero da parte di John McEnroe per le 'perdite di tempo' dettate dai venticinque secondi.

"Sudo molto durante i match e ho ricevuto migliaia di warning per questa cosa. Non ricevo trattamenti privilegiati, se mi devono dare un avvertimento lo fanno senza problemi" ha spiegato. "Tornare su questo campo significa molto per me" ha poi detto il quattro volte del torneo, che con un successo eguaglierebbe il record di Sampras, Connors e soprattutto Federer.

"C'è un mormorio costante, è vero, ma a un certo punto impari a convinverci. Fa parte di questa città, di questi campi. L'atmosfera qui è speciale: sai di giocare sul campo più grande del mondo e questo ti dà un sacco di energia extra. Spero che questo non sia l'ultimo anno per me qui" ha poi concluso.

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