Da Rafael Nadal a Carlos Alcaraz: non solo la lotta per il numero uno a Cincinnati



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Da Rafael Nadal a Carlos Alcaraz: non solo la lotta per il numero uno a Cincinnati

Cincinnati sarà il palcoscenico di una feroce lotta. Una battaglia, in primis, per la vittoria del torneo, con numerosi contendenti coinvolti. C’è Daniil Medvedev, che vuole fare meglio della scorsa edizione, quando perse la semifinale contro il connazionale Andrey Rublev.

Ritorna Rafael Nadal, seconda testa di serie del torneo, che ha alzato il trofeo nel 2013 e che è assente da Cincinnati da cinque anni. Nella parte bassa del tabellone, c’è anche l’azzurro Jannik Sinner, che prima ha l’occasione di “vendicare” la sconfitta subita a Montreal per mano di Pablo Carreno Busta.

Riscatto anche per Matteo Berrettini: il numero due italiano, tuttavia, ha un altro primo turno difficile, in cui affronterà Frances Tiafoe. A Cincinnati la lotta non è solo per il trofeo, ma anche per la posizione del ranking.

Posta la premessa che è sfida anche per la vetta del ranking, in verità è il ring dove si combatterà per la seconda posizione che è affollato: dal ritorno di Nadal alla difesa di Zverev, dal calo di Medvedev alla consacrazione di Alcaraz, fino all’inaspettato sorpasso di Casper Ruud.

I molteplici scenari post Cincinnati

Scambio di posizioni tra Daniil Medvedev e Rafael Nadal qualora lo spagnolo vinca il Masters 1000 statunitense e qualora il russo non raggiunga i quarti di finale. Per il campione iberico, invece, sono molteplici le combinazioni per diventare numero due: l’obiettivo minimo è quello di raggiungere i quarti di finale di Cincinnati, il resto dipenderà dagli altri due contendenti al trono, ossia Carlos Alcaraz e Casper Ruud.

Il numero due spagnolo può ambire alla seconda posizione soltanto in una circostanza: se vince il torneo statunitense e se il suo connazionale non raggiunge la finale. Per il danese, invece, il risultato sperato dipenderà molto anche da quello che succederà in Canada.

Il finalista del Roland Garros, infatti, può diventare numero due del mondo se vincesse sia Montreal sia Cincinnati; oppure, vittoria a Montreal e finale a Cincinnati, ma con condizioni di risultati poste in essere anche dagli altri due spagnolo coinvolti nella lotta.