Ruud torna sulla sconfitta contro Rafael Nadal a Parigi



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Ruud torna sulla sconfitta contro Rafael Nadal a Parigi

Rafael Nadal ha preferito saltare il Masters 1000 di Montreal, non volendo correre rischi dopo lo strappo agli addominali rimediato durante Wimbledon. Il fenomeno spagnolo ha avvertito un piccolo dolore quando è tornato ad allenare il servizio e ha deciso di rinunciare alla trasferta canadese.

Non è ancora chiaro se l’ex numero 1 ATP giocherà il torneo di Cincinnati oppure se tornerà direttamente agli US Open a fine mese. Il 2022 ha regalato diverse gioie al 36enne di Manacor, capace di aggiudicarsi gli Australian Open e il Roland Garros.

L’iberico si è così issato a quota 22 Major, a +1 su Novak Djokovic e a +2 su Roger Federer. Il serbo ha accorciato il gap trionfando a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, ma difficilmente potrà volare negli Stati Uniti per disputare l’ultimo Slam stagionale.

Se dovesse continuare a giocare in questa maniera, Rafa avrebbe serie possibilità di chiudere l’anno in vetta al ranking ATP. In conferenza stampa prima dell’inizio del Canadian Open, Casper Ruud ne ha approfittato per ricordare la finale del Roland Garros 2022 contro Nadal.

Ruud guarda oltre la sconfitta con Nadal

“Non avevo ottenuto grandi risultati negli Slam fino al Roland Garros di quest’anno” – ha ammesso Ruud, reduce dal titolo conquistato a Gstaad. “La sconfitta in finale contro Rafael Nadal è stata difficile da digerire, ma mi ha dato ancora più convinzione e fiducia in vista dei prossimi tornei.

Posso ripetere quel risultato e giocarmela con i migliori al mondo. Il mio livello è sempre più vicino a quello dei top players” – ha aggiunto Casper. Nel corso di un’intervista a ‘Tennis Magazin’, Mischa Zverev ha elogiato Nadal per il suo acume tattico: “Rafa analizza minuziosamente il gioco e sa quant’è importante sorprendere l’avversario.

Spesso fa qualcosa di inaspettato nei momenti cruciali delle partite, magari su una palla break o su un set point. Non è raro vederlo annullare una palla break con un serve and volley. Lo fa quando l’avversario non se l’aspetta, sottoponendolo ad un ulteriore stress. Se lo facesse troppo spesso, non avrebbe la stessa efficacia”.