Guillermo Perez: "Rafael Nadal è un giocatore completo ora"



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Guillermo Perez: "Rafael Nadal è un giocatore completo ora"

Rafael Nadal sta disputando una stagione semplicemente favolosa. L’ex numero 1 del mondo ha conquistato due Major nel 2022, gli Australian Open e il Roland Garros, perdendo soltanto tre partite nei primi sette mesi dell’anno.

Nonostante abbia dovuto fare i conti con il dolore al piede, il fenomeno spagnolo è ancora imbattuto negli Slam (19-0). Il 36enne di Manacor è andato a caccia del suo terzo titolo a Wimbledon, ma non ha potuto giocare la semifinale contro Nick Kyrgios a causa di uno strappo agli addominali.

Rafa ha già ripreso ad allenarsi intensamente e sarà al via del Masters 1000 di Montreal la settimana prossima. Il suo grande obiettivo è ovviamente lo US Open, un torneo che non gioca dal 2019. Vista la probabile assenza di Novak Djokovic, l’iberico avrà una ghiottissima chance per allungare ulteriormente nella classifica all-time degli Slam.

Con il passare degli anni, il gioco del maiorchino è cambiato sensibilmente. Nadal gioca un tennis meno fisico rispetto all’inizio della sua carriera, ma ciò non ha influito sui suoi risultati. Nel corso di un’intervista a ‘Punto de Break’, Guillermo Perez ha evidenziato la capacità dei Big 3 di evolversi.

Rafa ha stupito tutti nel 2022

“I Big 3 hanno continuato a vincere i titoli più importanti anche dopo aver superato i 30 anni, non può essere un caso” – ha esordito Perez. “Non soltanto quei tre hanno mantenuto la stessa fame per un decennio e mezzo, ma hanno continuato a migliorare il loro gioco.

Rafael Nadal gioca meglio rispetto ai primi anni della sua carriera. Forse ha meno gambe e meno esplosività, ma è un giocatore molto più completo” – ha aggiunto Guillermo. Nel corso di un evento promozionale, Nadal ha dato qualche consiglio ai più giovani: “Se vuoi diventare un professionista o dedicare la tua vita a qualcosa, devi essere disposto a sacrificarti.

La mia carriera è sempre stata una priorità, ma questo non mi ha impedito di uscire con i miei amici ogni tanto e divertirmi. Faccio le stesse cose che fanno i miei coetanei, ma con una frequenza minore”.