Jack Draper rivela cosa ha imparato da Rafael Nadal



by   |  LETTURE 2592

Jack Draper rivela cosa ha imparato da Rafael Nadal

La forza di volontà di Rafael Nadal ha ispirato moltissimi giovani atleti in ogni angolo del pianeta. Dopo aver giocato appena sette tornei ufficiali l’anno scorso, il fenomeno spagnolo ha lasciato tutti quanti a bocca aperta nella prima metà del 2022.

L’ex numero 1 del mondo si è infatti aggiudicato gli Australian Open e il Roland Garros, dimostrando per l’ennesima volta di essere una leggenda assoluta dello sport. Il 36enne di Manacor si è così issato a quota 22 Slam, allungando su Novak Djokovic e Roger Federer nella classifica all-time.

Il serbo ha accorciato il gap trionfando a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, ma difficilmente potrà recarsi negli Stati Uniti per disputare l’ultimo Major stagionale. Rafa ha dovuto rinunciare alla semifinale di Wimbledon contro Nick Kyrgios a causa di uno strappo agli addominali, che non gli impedirà di prendere parte alla trasferta americana.

L’iberico ha già ripreso ad allenarsi e parteciperà al Masters 1000 di Montreal. Nel corso di una lunga intervista a ‘GQ’, il giocatore britannico Jack Draper ha rivelato di essere sempre stato un fan di Nadal.

Rafa Nadal non smette di stupire

“Il modo in cui Rafael Nadal si comporta sul campo da tennis è di grande ispirazione per chiunque ami lo sport” – ha spiegato Draper. “La sua attitudine e la sua tenacia hanno lasciato stupefatte anche le leggende di altri sport.

Rafa combatte per vincere ogni singolo punto e non perde mai la sua umiltà. Si possono imparare tantissime lezioni da un atleta del genere” – ha aggiunto Jack. In una recente intervista a ‘Talento a bordo’, Nadal ha parlato del futuro del tennis dopo i Big 3: “Nel tennis, come in tutti gli sport, c’è sempre stato un ricambio generazionale.

Le grandi star vengono sostituite dalle giovani leve, che a loro volta diventano star con il passare del tempo. È un processo del tutto normale. La nostra longevità ha un po’ stravolto le carte in tavola, ma sono convinto che il tour sarà in buone mani dopo il nostro ritiro”.