Rafael Nadal parla del futuro del tennis dopo i Big 3



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Rafael Nadal parla del futuro del tennis dopo i Big 3

Rafael Nadal ha già ripreso ad allenarsi dopo che un piccolo strappo agli addominali lo aveva costretto a rinunciare alla semifinale di Wimbledon. Nonostante questa battuta d’arresto e la fine del sogno chiamato ‘Calendar Grand Slam’, il 2022 dello spagnolo resta a dir poco eccezionale.

L’ex numero 1 del mondo si è infatti aggiudicato gli Australian Open e il Roland Garros, ribadendo di essere una leggenda assoluta dello sport moderno. Il 36enne di Manacor si è issato a quota 22 Major, allungando su Novak Djokovic e Roger Federer nella classifica all-time.

Il serbo ha accorciato il gap trionfando a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, ma difficilmente potrà volare negli Stati Uniti per disputare lo US Open. Rafa avrà dunque una ghiotta chance a New York, dove non gioca dal 2019.

Prima di recarsi nella Grande Mela per l’ultimo Slam stagionale, l’iberico farà tappa in Canada per giocare il Masters 1000 di Montreal. In una recente intervista a ‘Talento a bordo’, il maiorchino ha parlato del futuro del tennis una volta che i Big 3 si saranno ritirati.

Nadal ha già ripreso ad allenarsi

“Nel tennis, come in tutti gli sport, c’è sempre stato un ricambio generazionale. Le grandi star vengono sostituite dalle giovani leve, che a loro volta diventano star con il passare del tempo.

È un processo del tutto normale. La nostra longevità ha un po’ stravolto le carte in tavola, ma sono convinto che il tour sarà in buone mani dopo il nostro ritiro” – ha dichiarato Nadal.

Il 22 volte campione Slam è sempre stato apprezzato per la sua capacità di non arrendersi mai: “La mente è uno degli elementi più importanti in assoluto. La forza mentale deve essere allenata e io ho lavorato sodo insieme a mio zio Toni fin da quando ero un bambino.

La maturità e l’evoluzione della mia carriera hanno contribuito ad intensificare questa mia dote”. Il veterano spagnolo ha vinto le prime 20 partite disputate nel 2022, prima di rompersi una costola durante il Masters 1000 di Indian Wells.