John McEnroe rivela la più grande dote di Rafael Nadal



by   |  LETTURE 9259

John McEnroe rivela la più grande dote di Rafael Nadal

Le imprese compiute da Rafael Nadal nella prima parte di stagione hanno lasciato tutti quanti stupefatti. Il fenomeno spagnolo si è aggiudicato i primi due Major del 2022, nonostante fosse reduce da un lungo stop per infortunio.

Trionfando agli Australian Open e al Roland Garros, il 36enne maiorchino ha allungato su Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time degli Slam. Il serbo ha ridotto il gap imponendosi a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, ma difficilmente potrà volare negli Stati Uniti per giocare gli US Open.

Rafa, dal canto suo, non ha potuto disputare la semifinale di Wimbledon a causa di uno strappo agli addominali. L’ex numero 1 del mondo ha ripreso ad allenarsi questa settimana e dovrebbe rientrare a Montreal il mese prossimo.

Il direttore del Masters 1000 canadese ha assicurato che l’iberico sarà presente in Quebec dal 7 al 14 agosto. L’obiettivo del maiorchino è arrivare in perfetta forma agli US Open, dove non gioca dal 2019.

In un’intervista esclusiva al portale ‘Tennis365’, John McEnroe ha rivelato la più grande dote di Nadal.

Nadal non smette di stupire

“Non ho mai visto nessuno lottare su ogni palla come fa lui” – ha esordito McEnroe.

“Pensavo che Jimmy Connors fosse il migliore di sempre sotto questo aspetto, ma Rafael Nadal lo ha superato. È questa la sua più grande dote, non ci sono dubbi. Oltre ad essere un giocatore incredibile, che si è migliorato con il passare degli anni, ha la capacità di fare qualsiasi sforzo per arrivare alla vittoria.

Tutti aspirano a diventare come lui, ma è molto difficile riuscirci. Altrimenti lo farebbero tutti. Potrebbe sembrare facile andare da Nick Kyrgios e dirgli che – se dà il massimo – diventerà il numero 1 o 2 del mondo.

Non è una cosa naturale per lui” – ha spiegato John. La leggenda americana ha parlato anche di Novak Djokovic: “Non riceve tutto il credito che meriterebbe, ma non ci sono dubbi che sia uno dei migliori di sempre. Mi auguro che gli venga permesso di entrare negli Stati Uniti”.