Muguruza: "Nessuno resiste al dolore come Rafael Nadal"



by   |  LETTURE 3020

Muguruza: "Nessuno resiste al dolore come Rafael Nadal"

Rafael Nadal si è procurato uno strappo di 7 millimetri agli addominali durante i quarti di finale di Wimbledon la scorsa settimana. Il fenomeno spagnolo è riuscito a battere Taylor Fritz in cinque set, ma ha dovuto dare forfait alla vigilia della semifinale contro Nick Kyrgios.

È dunque svanito il suo sogno di realizzare il ‘Calendar Grand Slam’, visto che Rafa si era aggiudicato i primi due Major del 2022. Come se non bastasse, Novak Djokovic si è imposto per la settima volta a Londra e ha accorciato il gap che lo separa da Nadal nella classifica all-time.

A meno di improbabili colpi di scena, il serbo non potrà recarsi negli Stati Uniti per disputare gli US Open, quindi il maiorchino avrà una ghiotta chance per allungare ulteriormente. Il 36enne iberico dovrebbe recuperare in tempo per il Masters 1000 del Canada, che sarà importante per rifinire la preparazione in vista dell’ultimo Slam stagionale.

Nel corso di una recente intervista a MARCA, Garbine Muguruza ha elogiato il suo connazionale Rafa Nadal per non essersi arreso nei momenti difficili.

Muguruza elogia Rafa Nadal

“Dispiace a tutti che Rafael Nadal debba soffrire così tanto.

Nonostante un serio infortunio agli addominali, ha continuato a lottare contro Taylor Fritz ed è riuscito a portare a casa la vittoria. Ha una capacità straordinaria di sopportare il dolore e trova sempre un modo per vincere” – ha dichiarato Garbine Muguruza.

Intervistato da ‘El Pais’ qualche giorno fa, Toni Nadal ha speso belle parole per Rafa: “Se non avesse avuto quest’attitudine, avrebbe vinto la metà degli Slam. Ovviamente non metterà mai a rischio la sua salute, ma il suo carattere gli permette di cavarsela anche nelle situazioni peggiori.

Già nel lontano 2005 ha dovuto metabolizzare la notizia che forse non avrebbe potuto continuare a giocare. Se ci fossimo arresi in quel momento, Nadal si sarebbe ritirato e non avrebbe vinto il Roland Garros 2006. Anche nei momenti più complicati, mio nipote non perde mai la fiducia in se stesso. Non è abituato ad arrendersi di fronte alle difficoltà”.