Le prime parole di Rafael Nadal dopo il suo ritorno in Spagna



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Le prime parole di Rafael Nadal dopo il suo ritorno in Spagna

Rafael Nadal, che puntava a realizzare il ‘Calendar Grand Slam’, ha deciso di non giocare la semifinale di Wimbledon contro Nick Kyrgios. Il fuoriclasse spagnolo si è dovuto arrendere al dolore agli addominali che lo aveva condizionato già durante la sfida contro Taylor Fritz nei quarti.

Gli esami hanno rilevato uno strappo di 7 millimetri e l’ex numero 1 ATP non ha voluto correre ulteriori rischi. Indipendentemente da questa spiacevole battuta d’arresto, il 2022 dell’iberico resta a dir poco magnifico.

Il 36enne di Manacor ha conquistato due Slam quest’anno, sbaragliando letteralmente la concorrenza agli Australian Open e al Roland Garros. Rafa si era presentato a Londra con un enorme carico di fiducia, riuscendo ad agguantare la sua ottava semifinale a Church Road.

Le cose non sono andate come sperava, ma Nadal non ha perso il suo proverbiale ottimismo. Il 22 volte campione Slam è già tornato in Spagna, dove ha incontrato alcuni giornalisti all’uscita dall’aeroporto.

Il maiorchino vorrebbe tornare ad allenarsi nel giro di una settimana, in modo da prepararsi a dovere per il Masters 1000 del Canada.

Rafa è già tornato in Spagna

“Alla fine non si può far altro che guardare avanti, come sempre in questi casi.

Bisogna accettare la situazione e mantenere un’attitudine positiva” – ha detto Nadal. Lo spagnolo è convinto di aver fatto la scelta giusta: “Non avrei potuto vincere due partite in queste condizioni, non riuscivo nemmeno a servire”.

Intervistato da ‘El Pais’, Toni Nadal ha elogiato la capacità di suo nipote di sopportare il dolore: “Se Rafa non avesse avuto quest’attitudine, avrebbe vinto la metà degli Slam. Ovviamente non metterà mai a rischio la sua salute, ma il suo carattere gli permette di cavarsela anche nelle situazioni peggiori.

Ha una capacità straordinaria di superare le difficoltà. Già nel lontano 2005 ha dovuto metabolizzare la notizia che forse non avrebbe potuto continuare a giocare. Se ci fossimo arresi in quel momento, Nadal si sarebbe ritirato e non avrebbe vinto il Roland Garros 2006. Rafa non è abituato ad arrendersi di fronte alle difficoltà, è molto semplice”.