Zio Toni: "Ecco come fa Rafael Nadal a superare i momenti difficili"



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Zio Toni: "Ecco come fa Rafael Nadal a superare i momenti difficili"

Rafael Nadal ha dovuto dare forfait per la semifinale di Wimbledon contro Nick Kyrgios a causa di un infortunio agli addominali. L’ex numero 1 del mondo ha battuto miracolosamente Taylor Fritz nei quarti, nonostante il dolore lo condizionasse pesantemente nell’esecuzione del servizio e del rovescio.

Il fenomeno spagnolo ha lasciato tutti a bocca aperta in questa prima parte di stagione, in cui si è aggiudicato gli Australian Open e il Roland Garros. Reduce da un 2021 tutt’altro che positivo, il 36enne di Manacor ha sbaragliato la concorrenza a Melbourne realizzando una rimonta epica contro Daniil Medvedev in finale.

Anche a Parigi non era arrivato nelle migliori condizioni, complice il riacutizzarsi del dolore al piede che lo aveva tormentato l’anno scorso. L’iberico ha preso fiducia sconfiggendo Novak Djokovic nei quarti, per poi beneficiare del ritiro di Alexander Zverev in semifinale.

L’ultimo atto contro Casper Ruud si è presto tramutato in un assolo del 22 volte campione Slam. Intervistato da ‘El Pais’, Toni Nadal ha elogiato la capacità di suo nipote di non arrendersi dinnanzi alle difficoltà.

La riflessione di zio Toni

“Se Rafael Nadal non avesse avuto quest’attitudine, avrebbe vinto la metà degli Slam” – ha rivelato zio Toni senza giri di parole. “Ovviamente non metterà mai a rischio la sua salute, ma il suo carattere gli permette di cavarsela anche nelle situazioni peggiori” – ha aggiunto.

Toni ha evidenziato come gli infortuni siano stati una costante nella carriera di Rafa: “Ha una capacità straordinaria di sopportare il dolore. Già nel lontano 2005 ha dovuto metabolizzare la notizia che forse non avrebbe potuto continuare a giocare.

Se ci fossimo arresi in quel momento, Nadal si sarebbe ritirato e non avrebbe vinto il Roland Garros 2006. Anche nei momenti più difficili, mio nipote non perde mai la fiducia in se stesso. Tende a cogliere ogni opportunità che ha a sua disposizione e non si lascia mai andare.

In ultima analisi, il suo stile di gioco è sempre stato basato sulla ricerca di soluzioni per cambiare l’inerzia di una partita che sta andando male. Non è abituato ad arrendersi di fronte alle difficoltà”.