Davydenko: "Rafael Nadal? Era come giocare contro uno qualunque. Ecco perché vincevo"



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Davydenko: "Rafael Nadal? Era come giocare contro uno qualunque. Ecco perché vincevo"

Non è uno che ama molto le luci dei riflettori soprattutto per quel che riguarda le interviste. L’ex tennista Nikolay Davydenko è stato uno dei migliori tennisti degli ultimi decenni seppur non sia mai riuscito a trionfare in uno slam arrivando quattro volte in semifinale (due al Roland Garros e due agli Us Open).

"Ho smesso di guardare il tennis per un po', ma poi ho iniziato a commentare su Eurosport le partite dei tennisti russi del Grande Slam e ora mi sento più vicino a questo sport” - ha dichiarato Davydenko nell’intervista rilasciata a Clay- “Tecnicamente non credo che il tennis sia progredito molto, non credo che i giovani giocatori di quest'epoca siano migliori di quelli della mia epoca.

Questo mi sorprende. Fisicamente sono migliori, servono meglio e colpiscono più forte, ma ci sono ancora Nadal e Djokovic a controllare questa potenza, sono loro che continuano a vincere i Grandi Slam e a battere persone di dieci anni più giovani, il che è incredibile.

Non vedo la NextGen giocare un tennis straordinario" Sui suoi match contro i fab three "Per me giocare contro Nadal è stato come giocare contro qualsiasi altro avversario. L'ho battuto in tutti i nostri incontri sul duro e lui mi ha battuto sulla terra battuta, ecco perché continua a vincere il Roland Garros.

Sono molte le partite che ricordo con affetto, tra cui la finale di Miami, ovviamente. Ricordo anche di averlo battuto nella finale di Shanghai e di aver battuto Djokovic in semifinale. Anche battere Federer nelle semifinali delle ATP Finals è stato incredibile.

Sono il tipo di persona che ricorda molto queste partite, e anche quella contro Coria al quarto turno del Roland Garros non la dimentico.

Davydenko spiega perché riusciva a vincere contro Nadal

E’ uno dei pochissimi tennisti che vanta uno score positivo contro Rafael Nadal "Il mio gioco si sposava bene con quello di Rafa sui campi duri, per questo non ho avuto tanti problemi con lui.

D'altra parte, non sarei mai riuscito a battere James Blake in quelle condizioni, lui colpiva molto forte e chiudeva i punti in pochi colpi. Contro gli specialisti della terra battuta, spagnoli e argentini, sono state le partite più facili per me sul cemento, perché giocano punti lunghi con molto spin.

Era più difficile contro gli americani, che colpivano duro e piatto, volevano punti corti. Federer è stato il mio avversario più difficile, il suo dritto era estremamente veloce e il suo servizio molto preciso, non sono riuscito a controllarlo"

Il tennista russo in carriera vanta 21 titoli Atp vinti tra cui spicca le finals del 2009 e i tre 1000 a Parigi Bercy 2006, Miami Open 2008 e Shanghai Masters 2009. Questi ultimi due contro il maiorchino.