Rafael Nadal ricorda una delle vittorie più speciali di tutta la sua carriera



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Rafael Nadal ricorda una delle vittorie più speciali di tutta la sua carriera

Nelle scorse ore, Rafael Nadal ha ufficializzato la sua partecipazione a Wimbledon. Il fenomeno spagnolo volerà a Londra nella giornata di lunedì e farà tutto il possibile per arrivare in buona forma ai Championships.

Questi primi sei mesi del 2022 hanno regalato enormi soddisfazioni al 36enne di Manacor, capace di aggiudicarsi gli Australian Open e il Roland Garros nonostante il tremendo dolore al piede. Grazie ad una serie di infiltrazioni e all’aiuto del suo medico, il 36enne iberico ha conquistato il suo 14° titolo a Parigi lasciando tutti quanti a bocca aperta (e sollevando anche qualche polemica).

In tal modo, l’ex numero 1 ATP ha allungato su Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time degli Slam. Rafa ha vinto Wimbledon nel 2008 e nel 2010, mentre l’anno scorso aveva dovuto saltare il torneo per infortunio.

In un’intervista riportata da ‘itennis.org’, Nadal ha ricordato uno dei momenti più belli della sua carriera. Il riferimento è alla vittoria ottenuta contro Andy Roddick in Coppa Davis nel lontano 2004.

Il maiorchino, che all’epoca aveva soltanto 18 anni, si tolse lo sfizio di battere il numero 2 ATP in quattro set.

Il dolce ricordo di Rafa Nadal

“La vittoria contro Andy Roddick nella finale di Coppa Davis 2004 ha segnato la mia carriera e non potrò mai dimenticarla” – ha raccontato Nadal.

“Tanta gente si ricorda di quella prestazione per via del fatto che ero molto giovane, ma il vero artefice del successo è stato Carlos Moya, che ha portato a casa due punti. Il sostegno del pubblico mi ha dato una grandissima mano quel giorno, ci tengo a ringraziare i miei connazionali ancora oggi” – ha aggiunto il 22 volte campione Slam.

Qualche giorno fa, lo stesso Roddick ha analizzato le chance di Rafa sull’erba: “Non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di Nadal. Se riuscirà a rimettersi in sesto, sarà competitivo anche su questa superficie.

Si tratta di un giocatore che ha vinto due volte Wimbledon. Siccome è fenomenale sulla terra rossa, non gli si dà il giusto credito sulle altre superfici”.