Il direttore della WADA su Rafael Nadal: "Le iniezioni non sono vietate, tuttavia..."



by ANTONIO FRAPPOLA

Il direttore della WADA su Rafael Nadal: "Le iniezioni non sono vietate, tuttavia..."

“Gioco con un’iniezione sul nervo, il piede viene addormentato. Quante iniezioni ho fatto? Meglio che non ve lo dica. Non so cosa accadrà nel futuro, ma finché avrò forza continuerò a lottare” .

Per poter competere ai suoi massimi livelli al Roland Garros, Rafael Nadal si è sottoposto costantemente a delle dure infiltrazioni; infiltrazioni eseguite sistematicamente con il piede anestetizzato. Tutti i sacrifici hanno portato il maiorchino verso il 22esimo titolo del Grande Slam, il 14esimo a Parigi.

Negli ultimi giorni, si è parlato molto delle cure di cui ha usufruito Nadal. Lo spagnolo ha ricevuto diverse critiche dal mondo del ciclismo.

Il direttore della WADA difende Rafael Nadal

Guillaume Martin, in particolare, ha dichiarato: “Se un ciclista facesse la stessa cosa, a parte che nel ciclismo è comunque proibito, ma ammettiamo non lo fosse, tutti gli salterebbero addosso qualificandolo come dopato.

Questo perché c’è uno sfondo culturale e degli stereotipi propri al ciclismo. Mentre la gente incensa Nadal per essere stato capace di fare quello che ha fatto oltre il dolore” . A prendere le difese di Nadal è stato direttamente il direttore dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) .

Olivier Niggli, intervenuto alla tv svizzera RTS, ha specificato: “Le iniezioni a cui è ricorso Nadal per combattere il dolore ai piedi non sono nell’elenco dei prodotti vietati, poiché si stima che non migliorino le prestazioni sportive.

Tuttavia credo sia giusto porci questa domanda: è accettabile che un atleta d’élite debba sottoporsi a iniezioni prima di una partita? “ . Nadal si è sottoposto a un nuovo trattamento al piede in Spagna e dovrà monitorare le sue condizioni durante gli allenamenti nelle prossime settimane.

Il 22 volte campione Slam ha ammesso che non è più disposto a subire determinati trattamenti per giocare senza dolori e che scenderà in campo a Wimbledon solo se le cure effettuate sortiranno gli effetti desiderati.

Rafael Nadal