Murray: "Nadal? E' più facile giocare con il dolore quando si compete. Su Federer..."

Il tennista scozzese si è soffermato molto su Rafa e Roger

by Giuseppe Di Lauro
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Murray: "Nadal? E' più facile giocare con il dolore quando si compete. Su Federer..."

Questa settimana sono cominciati i primi tornei sull’erba che poi culmineranno nel mese di luglio con Wimbledon. Chi ha conquistato le migliori fortuna nel terzo slam dell’anno è stato certamente Andy Murray che ha sollevato due volte il trofeo nel 2013 e nel 2016, perdendo anche una finale nel 2012 contro Roger Federer.

Nell’intervista che ha rilasciato ai colleghi dell’Atp, il tennista scozzese ha parlato della sua condizione fisica ma anche di Rafael Nadal e Roger Federer. "Rispetto all'anno scorso, mi sento completamente diverso” -debutta Murray- “L’anno scorso stavo cercando di prepararmi prima del torneo del Queen's, ma non mi muovevo bene, ho iniziato a sentirmi bene solo quattro giorni prima dell'inizio di Wimbledon.

Insomma, la mia preparazione era inesistente". Sull’imminente edizione di Wimbledon
"In questa stagione mi sto allenando sull'erba da tre settimane, per fortuna finora non ho avuto nessun fastidio fisico che mi abbia fatto fermare o modificare la mia preparazione.

Ho potuto giocare diverse partite questa settimana e, se tutto va bene, spero di giocarne altrettante la prossima settimana, questa è l'idea che ho per arrivare a Wimbledon il più preparato possibile".

Tra Rafael Nadal e Roger Federer

Confronto con Nadal
"La mia motivazione deriva dal fatto che mi piace ancora lo sport, amo questo sport.

La mia situazione è un po' diversa da quella di Nadal, a causa dell'operazione che ho subito in passato. Credo che lui giochi ancora per battere i record e vincere i Grandi Slam. Ovviamente bisogna amare ciò che si fa ed essere disposti a sopportare un po' di dolore, cosa che si impara con l'età, ma è sempre più facile giocare attraverso il dolore quando si compete per titoli importanti”.

Sui prossimi obiettivi
"Per me gli ultimi quattro o cinque anni sono stati molto diversi, ho giocato tornei Challenger perché la mia classifica è scesa molto. Quindi sento che le nostre situazioni sono diverse, le ragioni per cui sto ancora giocando sono molto chiare: amo ancora questo gioco e credo ancora di poter competere ai massimi livelli.

So di non aver dimostrato costanza negli ultimi anni, ma ho ottenuto dei buoni risultati. Da quando sono tornato ho battuto alcuni dei migliori al mondo, ma non in modo costante. Spero di tornarci presto”. Un ultimo aneddoto su Roger Federer
​"Mi piacerebbe vedere Roger giocare ancora, non si sa mai quando potrebbe arrivare la fine.

Ovviamente se ne parla da molto tempo, dicendo che la NextGen è arrivata, ma sono gli stessi ragazzi che sollevano i titoli del Grande Slam, quindi mi piacerebbe vedere Roger di nuovo in gara. Non conosco la sua situazione, ma credo che tornerà a competere.

Non so per quanto tempo, ma spero che ci incontreremo di nuovo qualche volta, è passato molto tempo dall'ultima volta”.

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