Infiltrazioni Nadal, il ciclista Martin non ci sta: “A noi darebbero del dopato”

Il noto corridore francese non vede di buon occhio il metodo a cui è ricorso il maiorchino per poter attenuare i dolori al piede

by Giuseppe Migliaccio
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Infiltrazioni Nadal, il ciclista Martin non ci sta: “A noi darebbero del dopato”

Ha spiazzato tutti e non poco la confessione fatta da Rafael Nadal dopo la vittoria del Roland Garros di domenica, il quattordicesimo della sua gloriosa carriera. Il tennista maiorchino arrivava a Parigi con il solito dolore al piede che lo attanaglia da mesi al punto che, per poter giocare, non ha potuto trovare altra soluzione se non l’utilizzo di numerose infiltrazioni.

Lo stesso Nadal ha dichiarato di avere “il nervo addormentato da due settimane” al termine del successo contro Casper Ruud. Parole che stupiscono ma che vengono comunque accettate praticamente da tutti, che piuttosto elogiano lo spagnolo per l’impresa compiuta nonostante le precarie condizioni fisiche.

Non ci sta, invece, il noto ciclista francese Guillaume Martin, che in una intervista a L'Équipe non ha affatto visto di buon occhio il metodo a cui è ricorso Nadal pur di competere: “Quello che ha fatto Rafael Nadal sarebbe stato impossibile in bicicletta, e lo trovo normale.

Se siamo malati o infortunati, non corriamo, non gareggiamo, mi sembra una cosa di buon senso. A lungo termine, non sono sicuro che la caviglia di Nadal ne trarrà giovamento. I farmaci e le infiltrazioni non solo hanno un effetto curativo, ma possono certamente migliorare le prestazioni.

Se un ciclista facesse la stessa cosa, anche se non fosse vietato, tutti gli andrebbero addosso chiamandolo dopato” .

La rivelazione choc di Nadal sulle infiltrazioni al piede

La vittoria di Rafael Nadal contro Casper Ruud che gli ha consegnato il quattordicesimo Roland Garros della sua carriera è stata schiacciante.

Sul terreno del Philippe Chatrier si è vista tutta la disparità tra un veterano come il 36enne di Manacor e un giovane, qual è il norvegese, di belle speranze ma appena alla sua prima finale Slam. Al netto del grande successo, tuttavia, lo spagnolo ha svelato tutta la sofferenza patita per poter essere a un livello quantomeno accettabile, rivelazioni che non hanno lasciato indifferente nessuno degli ascoltatori.

“Gioco con una infiltrazione sul nervo e il piede viene addormentato, così sono andato avanti. Meglio che non dica quante infiltrazioni ho fatto nel corso di queste due settimane. L'unica cosa che potevo fare per avere una possibilità di vincere qui era anestetizzarlo.

È stato eseguito un blocco a distanza con iniezioni di anestetico sui nervi sensitivi del piede. È un grosso rischio di fronte a torsioni alla caviglia o qualsiasi altra cosa” , ha dichiarato ai media il 22 volte campione Slam al termine della partita.

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