Rafael Nadal, zio Toni tuona: "Sorpreso da chi pensava fosse finito"

Toni Nadal, in una trasmissione, ha parlato del torneo che sta disputando suo nipote a Parigi

by Giuseppe Di Lauro
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Rafael Nadal, zio Toni tuona: "Sorpreso da chi pensava fosse finito"

Nonostante i tredici titoli vinti al Roland Garros, nonostante i 62 trofei conquistati solo su terra rossa, Rafael Nadal era dato da tanti, cominciando dai bookmakers, come sfavorito contro Novak Djokovic a causa degli ultimi tornei non giocati bene dal tennista maiorchino e soprattutto per via dei soliti problemi al piede che avevano messo qualche dubbio di troppo sul giocatore più vincente della storia sul rosso.

Nadal, ancora una volta e per l’ennesima volta in carriera, ha sovvertito i pronostici giocando una grande gara contro Djokovic e conquistando le semifinali al Roland Garros dove affronterà domani Alexander Zverev per andare a caccia della quattordicesima finale del torneo parigino.

Intervistato dal programma El Larguero, di Cadena Ser, ha detto la sua sul momento di Rafael Nadal, suo zio Toni che ha cominciato la sua intervista tornando al match contro il numero uno del mondo Djokovic “La verità è che pensavo che saremmo arrivati al quinto set; Novak stava giocando molto bene, ma mio nipote è stato in grado di alzare il suo livello e di tirare fuori quella solita sicurezza che mostra nei momenti difficili, per realizzare una rimonta che si potrebbe definire epica.

Ho la sensazione che sarebbe stato complicato vincere al quinto set", ha detto l’attuale tecnico di Auger-Aliassime Interrogato sui problemi al piede di Nadal che sembravano mettere in difficoltà la sua presenza a Parigi, Toni ha chiarito che il segreto di Rafa in questi momenti particolari è la mentalità “Ne abbiamo parlato molte volte, quando mi ha detto che non si vedeva pronto per fare qualcosa di importante in un torneo, io gli ho detto che tutto è mentale, e che se è in forma supererà i problemi perché ha una condizione fisica così buona che gli permette di dare il 100% quando deve darlo.

Voglio credere che questo non sarà il suo ultimo Roland Garros, non riesco a immaginare Rafa che abbandona il tennis finché si sente competitivo. Solo se i problemi ai piedi non hanno soluzione lo prenderà in considerazione, perché non credo che si diverta ad andare sempre al limite", ha detto.

Tra semifinali e chi considerava finito Rafael Nadal

In vista delle semifinali, lo zio del maiorchino ha piena fiducia in lui e crede che sarà favorito anche contro Alexander Zverev al quale ha dedicato grossi complimenti: “Mio nipote dovrà giocare allo stesso livello che ha messo in campo contro Djokovic per batterlo, perché in questo momento è ad un ottimo livello (parlando di Zverev n.d.r).

Ha avuto dei momenti di flessione e di alti e bassi, ma l'ho visto molto costante contro Carlos Alcaraz. È un grande giocatore e sono convinto che diventerà numero 1 del mondo, ha tutte le carte in regola per raggiungere grandi traguardi".

Toni Nadal non è stato minimamente d'accordo con le dichiarazioni da parte della stampa nei confronti di suo nipote "Sono rimasto sorpreso nel vedere come parte della stampa, anche quella specializzata in tennis, considerasse Rafa finito e sostituito.

Mi sembra sconsiderato "uccidere" così presto un uomo che è stato ai vertici dello sport spagnolo e mondiale per 17 anni, e credo che ci sia stata una certa fretta nel designare Carlos come suo successore. Mio nipote ha ancora il livello necessario per vincere grandi tornei, qualche mese fa ha vinto in Australia, ma nelle ultime settimane sembrava che non avesse più nulla da fare.

Se c'è qualcosa che Rafael ha dimostrato è che si può sempre contare su di lui, sarebbe un errore di calcolo scartarlo mentre è ancora attivo", ha concluso il tecnico iberico

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