Corentin Moutet non vede l'ora di affrontare Rafael Nadal



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Corentin Moutet non vede l'ora di affrontare Rafael Nadal

Rafael Nadal ha parzialmente allontanato i dubbi che aleggiavano intorno alle sue condizioni fisiche. L’ex numero 1 del mondo, reduce dalla prematura eliminazione agli Internazionali BNL d’Italia (dovuta anche all’infortunio al piede), si è sbarazzato in tre comodi set di Jordan Thompson nel suo primo match al Roland Garros.

Dopo un inizio di stagione favoloso, impreziosito dal clamoroso trionfo agli Australian Open, il 35enne spagnolo ha dovuto nuovamente fare i conti con i problemi fisici. Una frattura da stress ad una costola gli ha fatto saltare i primi appuntamenti sul rosso e il dolore al piede è tornato a farsi sentire durante il torneo di Roma.

Il maiorchino va a caccia del suo 14° sigillo all’ombra della Torre Eiffel, ma serviranno test più probanti per capire il suo reale stato di forma. Rafa è capitato nella parte alta del tabellone, la stessa di Novak Djokovic e Carlos Alcaraz.

Il prossimo ostacolo sul suo cammino sarà Corentin Moutet, che ha avuto la meglio su Stan Wawrinka al termine di una battaglia ricca di alti e bassi.

Rafa Nadal era l'idolo di Moutet

“Ancora non so se giocheremo sul Centrale, ma affrontare Rafael Nadal è un sogno che si avvera per me” – ha detto Moutet in conferenza stampa.

“Non è più il mio idolo da quando sono diventato un giocatore professionista, ma non posso negare di essermi avvicinato al tennis grazie a lui. Ricordo ancora il suo primo titolo dello Slam. Cercavo di imitarlo quando ero più piccolo.

Farò tutto il possibile per metterlo in difficoltà, è il mio lavoro e mi alleno ogni giorno per giocare questo tipo di partite” – ha aggiunto il numero 139 ATP. Ai microfoni di ‘Observador’, Mats Wilander ha analizzato le chance di Rafa a Parigi: “Non credo che sia il grande favorito per la vittoria quest’anno.

Non è la prima volta che Nadal si presenta a Parigi senza essere al top della condizione, specialmente negli ultimi anni. Mi viene in mente l’esempio del 2020. Non ho dubbi che crescerà con il passare dei turni, ma bisognerà vedere se basterà per sollevare il trofeo”.