Mats Wilander paragona Rafael Nadal ad un cavallo



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Mats Wilander paragona Rafael Nadal ad un cavallo

Rafael Nadal non è riuscito a prepararsi nel migliore dei modi per il Roland Garros 2022. L’ex numero 1 del mondo ha avuto un inizio di stagione favoloso, in cui si è aggiudicato gli Australian Open contro ogni pronostico.

Rimontando due set di svantaggio a Daniil Medvedev in finale, il fuoriclasse spagnolo ha messo in bacheca il suo 21° Slam superando Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time. L’iberico è inoltre diventato il quarto uomo nella storia ad aver conquistato tutti i Major almeno due volte (insieme a Djokovic, Rod Laver e Roy Emerson).

Una frattura da stress ad una costola lo ha obbligato a saltare i primi appuntamenti sul rosso (Montecarlo e Barcellona), complicando non poco i suoi piani. Il 35enne di Manacor non ha brillato né a Madrid né a Roma, uscendo piuttosto malconcio dalla sfida contro Denis Shapovalov.

Il dolore al piede è tornato a farsi sentire e Rafa ha espresso tutta la sua preoccupazione in conferenza stampa. Nel corso di una recente intervista a MARCA, Mats Wilander ha analizzato nel dettaglio le prospettive di Nadal.

L'analisi di Mats Wilander

“L’intera carriera di Rafael Nadal è stata condizionata dagli infortuni. Paragono sempre Rafa ad un cavallo: correrà il più velocemente possibile e ce la metterà tutta fino alla fine.

La sua capacità di sforzarsi non ha limiti, ma non può far nulla contro gli infortuni. Andrà avanti fino a quando un problema fisico non lo costringerà a dire basta. La verità è che ha imparato a gestire il dolore ed è sempre tornato in grande stile dopo aver subito un infortunio” – ha spiegato Wilander.

“Arriverà il momento in cui dovrà alzare bandiera bianca. Lo aveva già ipotizzato l’anno scorso, ma i risultati di questo inizio di stagione hanno dimostrato che si sbagliava. A Roma il dolore al piede è tornato a farsi sentire, ma Nadal farà di tutto per giocarsi le sue chance a Parigi” – ha aggiunto lo svedese. Il maiorchino andrà a caccia del suo 14° sigillo all’ombra della Torre Eiffel.