Roddick: "Rafael Nadal riesce a mettere gli avversari in situazioni scomode"

Nadal ha fatto il suo rientro nel circuito a Madrid

by Simone Brugnoli
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Roddick: "Rafael Nadal riesce a mettere gli avversari in situazioni scomode"

Rafael Nadal ha fatto il suo rientro nel circuito a Madrid, raggiungendo i quarti di finale dopo aver vinto una tremenda battaglia contro David Goffin. L’ex numero 1 del mondo è ancora lontano dalla miglior condizione e spera di arrivare in piena forma al Roland Garros, dove andrà a caccia del suo 14° sigillo.

Ad attenderlo ci sarà ora il connazionale Carlos Alcaraz, grande rivelazione di questo inizio di stagione. Anche Rafa ha cominciato il 2022 in maniera straordinaria, aggiudicandosi gli Australian Open contro ogni pronostico.

In un torneo che gli era spesso risultato ostile in passato, il 35enne maiorchino ha realizzato una delle imprese più inaspettate di tutta la sua carriera. Grazie al trionfo a Melbourne Park, l’iberico ha scavalcato Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time dei Major.

Nadal è inoltre diventato il quarto uomo nella storia ad aver conquistato tutti gli Slam almeno due volte (insieme a Djokovic, Rod Laver e Roy Emerson). Ai microfoni di Tennis Channel, Andy Roddick ha analizzato le prime uscite di Rafa sulla sua superficie preferita.

L'analisi di Andy Roddick

“Non siamo ancora di fronte ad un Rafael Nadal da corsa, questo è chiaro a tutti. Rafa si è presentato a Madrid dopo uno stop abbastanza lungo e ha bisogno di tempo per ritrovare le giuste sensazioni” – ha esordito Roddick.

“Lo spagnolo ha sempre avuto la capacità di mettere gli avversari in situazioni scomode, il che gli permette di vincere le partite anche quando gioca male. Il suo livello è piuttosto basso in questo momento, ma ha un’intelligenza fuori dal comune e sa come venir fuori dalle situazioni più complicate.

Inoltre, la terra battuta è il suo habitat naturale” – ha aggiunto l’americano. Il 21 volte campione Slam punta a rimettersi in forma nel giro di tre settimane: “Tornare a giocare dopo tanto tempo è difficile per tutti, anche per il sottoscritto.

Penso di essere abbastanza umile da accettare che le cose non saranno perfette all’inizio e che devo focalizzarmi sui piccoli miglioramenti quotidiani. Il problema alla costola è totalmente superato”.

Rafael Nadal
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