Craig O’Shannessy spiega perché Rafael Nadal fa così tanta fatica a Wimbledon



by SIMONE BRUGNOLI

Craig O’Shannessy spiega perché Rafael Nadal fa così tanta fatica a Wimbledon

Rafael Nadal si è reso protagonista di un avvio di stagione davvero straordinario, in cui ha dimostrato ancora una volta di essere una leggenda assoluta dello sport moderno. Il fuoriclasse spagnolo ha vinto le prime 20 partite disputate nel 2022 e si è aggiudicato gli Australian Open contro ogni pronostico.

In un torneo che gli era spesso risultato ostile in passato, l’ex numero 1 del mondo ha realizzato una delle cavalcate più incredibili di tutta la sua carriera. Dopo essere sopravvissuto a due autentiche battaglie contro Denis Shapovalov e Matteo Berrettini, il 35enne di Manacor ha rimontato due set di svantaggio a Daniil Medvedev in finale.

L’iberico si è così issato a quota 21 Slam, scavalcando Roger Federer e Novak Djokovic nella classifica all-time. Rafa proverà ad allungare ulteriormente al Roland Garros, mentre a Wimbledon sarà Nole il grande favorito.

Da quando ha vinto il suo secondo titolo a Church Road nel 2010, il maiorchino ha raggiunto una sola finale nelle successive otto apparizioni a Londra. Ospite nell’ultimo episodio del podcast ‘Court-Side with Beilinson Tennis’, Craig O’Shannessy ha analizzato le difficoltà di Nadal ai Championships.

Le difficoltà di Nadal a Wimbledon

“Negli ultimi anni, Wimbledon non ha portato particolare fortuna a Rafael Nadal. Ha perso anche contro giocatori decisamente inferiori. Mi vengono in mente le sconfitte contro Lukas Rosol, Steve Darcis, Dustin Brown e Gilles Muller.

Se Rafa si siederà a riguardare quelle partite, si renderà conto abbastanza facilmente del perché è stato battuto. Ha lasciato che tutti quei ragazzi lo attaccassero e prendessero la rete, mentre lui è stato troppo passivo” – ha spiegato O’Shannessy.

“I tennisti che ho citato hanno potuto adottare la loro tattica con relativa tranquillità. A differenza di quanto avviene sulla terra e sul cemento, sull’erba non puoi rimettere la palla in gioco e limitarti ad aspettare che l’avversario commetta un errore.

I rivali sapevano molto bene cosa fare per mettere in difficoltà Nadal e hanno centrato l’obiettivo” – ha aggiunto. Lo spagnolo ha saltato Wimbledon l’anno scorso a causa del dolore al piede.

Rafael Nadal Wimbledon