Rafael Nadal sull’infortunio: “Faticavo a dormire e a respirare dal dolore”



by   |  LETTURE 2015

Rafael Nadal sull’infortunio: “Faticavo a dormire e a respirare dal dolore”

Al di là di ogni ottimistico pronostico, Rafael Nadal ha cominciato questa nuova stagione con il piede a tavoletta sull’acceleratore. Il grave infortunio al piede di cui è stato vittima per gran parte dello scorso anno non lasciava immaginare ciò che lo spagnolo ha effettivamente realizzato nelle prime battute del 2022.

Con un solo torneo giocato alle spalle, Nadal ha compiuto una impresa oltre l’immaginazione con la vittoria degli Australian Open, arrivata tra l’altro al termine di una rimonta logorante fisicamente. Poche settimane più tardi, si è aggiunto allo straordinario inizio stagione di Rafa anche il trionfo di Acapulco e la finale di Indian Wells.

È esattamente qui che si interrompe bruscamente il cammino di Nadal, costretto a fermarsi per una (insolita) frattura da stress al terzo arco costale sinistro e, di conseguenza, a mancare i primi appuntamenti sulla terra rossa: Monte Carlo e Barcellona.

C’è, però, al Masters 1000 di Madrid, dove esordirà domani contro uno tra Kecmanovic e Bublik. Un Nadal che, nelle ultime due settimane, ha sofferto particolarmente a causa del suo infortunio, come da egli stesso dichiarato.

Nadal: “Non riuscivo a dormire e mi allenavo mezz’ora alla volta”

“Ho recuperato dall'infortunio − ha precisato il 21 volte campione Slam − , ma la preparazione e il livello di gioco sono un'altra storia.

Chi ha avuto a che fare con una frattura alle costole sa quanto questo problema ti limiti. Nelle prime settimane faticavo anche a dormire e a respirare per il dolore. Non è un infortunio che richiede lunghi tempi di recupero, ma non ti permette di fare quasi niente” .

Nonostante la sofferenza, tuttavia, niente lamentele, a riprova della combattività dell’atleta Rafa Nadal: “Ho ripreso gli allenamenti due settimane fa, ma non facevo più di mezz'ora alla volta.

È stato un periodo difficile ma ho sempre pensato che stare lì avvolto dalla negatività a lamentarmi non sia mai servito a nulla. Cercherò di fare del mio meglio sapendo che al Roland Garros mancano tre settimane” .