Stakhovsky attacca Rafael Nadal in merito alla scelta di Wimbledon sui tennisti russi

L'ex tennista ucraino risponde al campione spagnolo, che a Madrid ha parlato della decisione di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi

by Martina Sessa
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Stakhovsky attacca Rafael Nadal in merito alla scelta di Wimbledon sui tennisti russi

Sergiy Stakhovsky risponde a Rafael Nadal. L’ex tennista ucraino ha deciso di abbondonare tutto e andare in prima linea per combattere l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin. Dal fronte, il neo-soldato ha spesso commentato le prese di posizione dei suoi colleghi in merito a questa situazione.

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, infatti, Stakhovsky aveva svelato che Djokovic lo aveva contattato per fornire il suo sopporto, morale e finanziario; mentre non erano arrivati messaggi da parte di Federer e Nadal.

In occasione del Media Day del Mutua Madrid Open, Rafael Nadal ha deciso di dire la proprio opinione: non sulla guerra in sé, quanto sulla scelta di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi dal torneo.

"Sembra molto ingiusto nei confronti dei giocatori, dei miei compagni. C'è poco che possono fare”, ha dichiarato lo spagnolo sulla decisione degli organizzatori. “Non so quale sia la loro colpa in quello che sta succedendo in questo momento con la guerra.

Mi dispiace molto per loro e vorrei che non fosse così”.

La risposta di Stakhovsky

Stakhovsky ha deciso di rispondere a questa parole tramite il proprio profilo Twitter. “@RafaelNadal abbiamo giocato insieme..

abbiamo giocato insieme nel tour. Ti prego dimmi se è giusto che i giocatori ucraini non possano tornare a casa? Se è giusto che i bambini ucraini non possano giocare a tennis? Se è giusto che gli ucraini stiano morendo?”: questa la provocazione dell’ex tennista ucraino.

Nella conferenza stampa di Madrid, tuttavia, Nadal aveva comunque mostrato vicinanza al popolo ucraino, sottolineando le sofferenze che stanno vivendo.

“Quando il governo mette in atto delle misure, devi seguirle. In questo caso, il governo dà una raccomandazione e Wimbledon prende la sua decisione, la più drastica possibile. È una cosa molto ingiusta per loro, ma quello che succede nel nostro sport praticamente non ha importanza quando ci sono tante persone che muoiono e soffrono", ha concluso il campione spagnolo.

Rafael Nadal Wimbledon
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