Toni Nadal rivela quando potrebbe tornare in campo Rafael Nadal

Secondo lo zio, il rientro del campione di Manacor è dietro l'angolo

by Gianluca Ruffino
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Toni Nadal rivela quando potrebbe tornare in campo Rafael Nadal

L’attesa per il ritorno in campo di Rafael Nadal è quasi finita, parola di zio Toni. L’ex allenatore del tennista di Manacor, durante un’intervista rilasciata a Barcellona, ha dichiarato che ci sono buone possibilità di rivedere in campo il 21 volte campione slam già al Master 1000 di casa a Madrid, in partenza il 1° maggio.

Nadal è fermo dal 20 marzo, giorno in cui ha interrotto la sua imbattibilità nel 2022 perdendo la finale a Indian Wells contro Taylor Fritz, complice anche l’infortunio al costato rimediato già in semifinale nell'entusiasmante match contro Carlos Alcaraz.

L’obiettivo di Nadal è quello di tornare in campo già al Master 1000 della capitale della spagnola, torneo in cui il maiorchino conta cinque successi, l’ultimo datato però 2017. Toni Nadal, attuale allenatore di Felix Auger-Aliassime, ha alimentato la speranza di vedere presto in campo il nipote.

Le dichiarazioni di Toni Nadal

L’ex allenatore del campione spagnolo ha rivelato che il torneo di Madrid fungerebbe da preparazione per il vero obiettivo di Rafa Nadal, il Roland Garros. Alla domanda se Rafa sarà presente al master spagnolo, Toni Nadal ha risposto: “Penso di sì.

Lui [Rafa] mi ha detto che si aspettava di arrivare a Madrid. Ci sono ancora 15 giorni per vedere se tutto si evolve correttamente e se può essere davvero in forma. Altrimenti non sarebbe di grande aiuto per il RG, che è il suo grande obiettivo”.

Ad inizio di quest’anno, lo zio ed ex allenatore dell’attuale numero 4 del ranking aveva analizzato, in un’intervista per El Pais, l’evoluzione della leggenda Rafa Nadal. “Tornando al perché Rafa è in grado di comportarsi come fa, la mia risposta è semplicemente: perché si è abituato.

Mio nipote si è preparato, praticamente durante tutta la sua vita, ad affrontare le avversità. Per questo motivo, sono stato un allenatore molto esigente. Dalla mia vasta esperienza, ho visto come la frustrazione, la noia e l'abbandono immediato di qualcosa che li infastidisce o che non va subito come vorrebbero, si sono accentuati nei giovani” ha spiegato l’allenatore.

L’attuale direttore del torneo di Mallorca ha poi aggiunto: “Ha accettato la richiesta, assolutamente ogni giorno di tutti gli anni, di entrare in campo con uno spirito buono, non rompere una racchetta, allenarsi più del previsto.

Ma soprattutto di capire e accettare che anche se avessimo fatto tutto questo, le cose non sarebbero necessariamente andate bene”.

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