Ruud: "Rafael Nadal gioca ogni punto come se fosse l'ultimo della sua vita"



by SIMONE BRUGNOLI

Ruud: "Rafael Nadal gioca ogni punto come se fosse l'ultimo della sua vita"

Per la prima volta dal 2005, Rafael Nadal è stato costretto a saltare il Masters 1000 di Montecarlo. Poche ora fa, è arrivato l’annuncio che il fenomeno spagnolo dovrà rinunciare anche al torneo di Barcellona.

L’ex numero 1 del mondo si è procurato una frattura ad una costola durante la semifinale di Indian Wells contro Carlos Alcaraz, riuscendo comunque a vincere il match e a presentarsi in campo per la finale. Il 21 volte campione Slam non è stato in grado di artigliare il suo quarto titolo in California, cedendo in due set al padrone di casa Taylor Fritz.

Tornato in Spagna, Rafa ha appreso la diagnosi e ha annunciato che sarebbe rimasto fuori per 4-6 settimane. A questo punto, il 35enne di Manacor tornerà a Madrid o direttamente agli Internazionali d’Italia. È fondamentale per l’iberico disputare almeno un torneo prima del Roland Garros, dove andrà a caccia del suo 14° sigillo.

Grazie al trionfo in Australia, il maiorchino è diventato il quarto uomo nella storia ad aver conquistato tutti gli Slam almeno due volte (insieme a Djokovic, Rod Laver e Roy Emerson). In una lunga intervista per il sito dell’ATP, Casper Ruud ha svelato le chiavi dell’incredibile dominio di Nadal sul rosso.

Casper Ruud svela i segreti di Rafa

“Innanzitutto, Rafael Nadal riesce a giocare ogni punto come se fosse l’ultimo della sua vita. Questa sua capacità emerge in maniera ancor più netta sulla terra.

Commette pochissimi errori gratuiti, mantiene il ritmo elevato e non consente ai suoi avversari di respirare. La terra è più impegnativa fisicamente rispetto alle altre superfici, perché si giocano scambi più lunghi e la durata delle partite aumenta” – ha analizzato Ruud, che ha raggiunto la finale a Miami una decina di giorni fa.

Il norvegese si è allenato spesso con Rafa: “Tutti i suoi colpi sono pesanti ed incisivi, dato che il suo topspin fa rimbalzare la pallina molto in alto. Non è facile per l’avversario colpire così tante volte sopra l’altezza delle spalle. Non appena accorci, Nadal mette i piedi in campo e infila il vincente”.

Rafael Nadal