Castle: "Rafael Nadal ha un po' offuscato l'ascesa di Daniil Medvedev"



by SIMONE BRUGNOLI

Castle: "Rafael Nadal ha un po' offuscato l'ascesa di Daniil Medvedev"

Questo inizio di 2022 ci ha regalato parecchi colpi di scena. Novak Djokovic non ha potuto disputare gli Australian Open per le ben note vicende, dovendo assistere da casa al trionfo di Rafael Nadal a Melbourne Park. Grazie a questa vittoria, il fuoriclasse spagnolo ha scavalcato Roger Federer e Novak Djokovic issandosi a quota 21 Major.

Nole ha fatto il suo esordio stagionale sul cemento di Dubai, ma la sua corsa si è interrotta già nei quarti per mano di Jiri Vesely. La prematura uscita di scena negli Emirati Arabi è costata al serbo la prima piazza del ranking ATP in favore di Daniil Medvedev, reduce dalla tremenda beffa patita nella finale degli Australian Open.

Il russo è diventato il 27° giocatore nella storia a salire in vetta alla classifica mondiale, un riconoscimento meritato per la costanza dimostrata negli ultimi dodici mesi. Fra un paio di settimane il circuito si sposterà negli Stati Uniti, dove andranno in scena i Masters 1000 di Indian Wells e Miami.

Nel corso di un’intervista esclusiva al portale ‘Tennis365’, Andrew Castle ha commentato i recenti avvenimenti.

Il punto di Andrew Castle

“Ci tengo a congratularmi con Daniil Medvedev, ha meritato di diventare il nuovo numero 1 del mondo” – ha esordito Castle.

“Al tempo stesso, credo che i Big 3 abbiano ancora qualcosa da dare prima di appendere la racchetta al chiodo. L’ascesa di Medvedev è stata parzialmente offuscata dall’incredibile inizio di stagione di Rafael Nadal, che si è reso autore di una rimonta pazzesca nella finale degli Australian Open.

Ha scritto una delle storie più belle degli ultimi anni” – ha aggiunto. In una lunga intervista a ‘La Vanguardia’, Toni Nadal ha elogiato la grandezza dei Big 3: “Roger Federer è stato in grado di trascendere il suo sport, unendo efficacia ed eleganza come nessun altro.

Rafael Nadal ha dovuto modificare il proprio tennis per restare al vertice. Direi che ha raggiunto il suo picco nel biennio 2008-2009. Oggi il suo gioco è più completo, serve meglio e riesce ad accorciare i punti”.

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