Boris Becker: "Rafael Nadal ora ha superato Roger Federer e Novak Djokovic"



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Boris Becker: "Rafael Nadal ora ha superato Roger Federer e Novak Djokovic"

Rafael Nadal ha iniziato l’anno nel migliore dei modi. Il tennista spagnolo è tornato dall’infortunio e è tornato a vincere, conquistando in primis l’ATP 250 di Melbourne. Stessa città, trofeo diverso: lo spagnolo ha vinto a Melbourne gli Australian Open, battendo in finale il russo Daniil Medvedev e ottenendo il titolo numero 21 del Grande Slam.

Boris Becker, in un’intervista rilasciata a RTVE, ha parlato dell’impresa compiuta da Rafael Nadal. “Rafa ha dimostrato ancora una volta di essere un combattente, un campione, una personalità formidabile per giocare come ha fatto e tornare da una finale molto complicata”, ha commentato il tedesco.

L’ex numero uno esalta il 35enne spagnolo, incoronandolo come il migliore dei suoi tempi: “Ora è il tennista di maggior successo della storia, il che è notevole, dato che poche settimane fa erano tre e ora ce n'è solo uno.

Sono sicuro che questo influenzerà Novak e Roger, entrambi vorranno vincere un altro Grande Slam o anche due, visto che Rafa sarà il grande favorito per il prossimo Roland Garros”. Becker ha poi parlato dei Big3, paragonandoli a quella che era la sua di generazione.

“Sono tre leggende in tutto e per tutto, non avrei mai pensato che tre tennisti di questo livello potessero incontrarsi contemporaneamente. Ai miei tempi il record era detenuto da Pete Sampras con 14 Slam, ma ora ci sono tre tennisti con 20 Slam o più, è un record incredibile che è ancora difficile da assimilare.

Un record incredibile per il mondo del tennis, che in questo momento è più sano che mai grazie a loro tre, speriamo possano continuare a gareggiare ancora per molti anni”, ha commentato l’ex tennista.

Becker sul tema della salute mentale

L’intervista di Boris Becker a RTVE si è poi soffermata su un aspetto importante degli ultimi anni: la salute mentale. “È positivo che i giocatori più giovani si aprano e parlino dei problemi che hanno nell'affrontare la pressione della concorrenza”, ha detto il tedesco.

“Ai miei tempi se ne parlavi ti chiamavano debole, ti dicevano che non eri abbastanza forte, ma non è così. C'è un vero problema con la salute mentale ed è positivo che i giocatori ne parlino.

Non tutto è facile come sembra in questo mondo, il campo da tennis è un posto molto solitario, anche se hai la tua squadra alle spalle, ma sei solo. A volte il mondo che ti porti sulle spalle è molto pesante, quindi per la tua salute mentale è molto importante poterne parlare e anche sapere quando dire basta”, ha concluso il vincitore di tre edizioni di Wimbledon.