Becker è d'accordo: "Denis Shapovalov aveva ragione nel match contro Rafael Nadal"



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Becker è d'accordo: "Denis Shapovalov aveva ragione nel match contro Rafael Nadal"

Uno dei match più intensi e belli di questi Australian Open si è disputato ai Quarti di finale ed ha visto trionfare il leggendario campione spagnolo Rafael Nadal, vincitore in cinque set contro il canadese Denis Shapovalov.

Rafa si è prima portato avanti di due set, poi Denis è salito di ritmo ed in concomitanza lo spagnolo ha da un lato sofferto il caldo e dall'altro accusato qualche problemino fisico. Nel quinto set Rafa ha vinto grazie soprattutto alla sua straordinaria esperienza che gli hanno permesso di vincere 20 titoli del Grande Slam e che gli stanno al momento dando la possibilità di inseguire il ventunesimo Slam in carriera.

Nella notte il tennista spagnolo affronterà il numero uno azzurro Matteo Berrettini nella prima semifinale degli Australian Open ma tiene ancora banco la polemica tra Rafa e Shapovalov, letteralmente infuriato al termine del match.

Le parole di Boris Becker su Rafael Nadal e Shapovalov

Intervenuto ai microfoni di Eurosport Germania Becker ha difeso l'atteggiamento di Shapovalov ed ha concordato con lui sul fatto che Rafa abbia effettivamente esagerato.

Ecco le sue dichiarazioni: "C'è un timer che cronometra tutto e non si sbaglia, effettivamente Shapovalov aveva ragione ad arrabbiarsi, Nadal sforava i 45 secondi di tempo a disposizione. Se l'arbitro voleva far rispettare le regole con precisione doveva richiamare Rafa, ma la verità è che, nel corso degli anni, tennisti come Nadal, Federer e Djokovic hanno acquistato uno status tale che non puoi richiamarli.

Funziona cosi da tempo e credo si continuerà su questo stile" Di pensiero diverso è invece l'ex campione di tennis Mats Wilander, commentatore attualmente di Eurosport. Ecco le sue dichiarazioni: "Credo che ad un certo punto Shapovalov era emotivo e forse era troppo emotivo.

Ha parlato con rispetto a Rafa mentre invece si è letteralmente inferocito contro il giudice di sedia, alla fine era nervoso per l'andamento del match, ha affrontato un tennista notoriamente conosciuto come un gigante mentale ma penso che tutti stavano rispettando le regole"