Rafa Nadal: "Vincere è stato un po' un miracolo. Shapovalov? Capirà che ha sbagliato"



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Rafa Nadal: "Vincere è stato un po' un miracolo. Shapovalov? Capirà che ha sbagliato"

Ancora una volta, come più volte accaduto in carriera, Rafael Nadal dopo essere stato rimontato ha dovuto stringere i denti, anche complice un forte mal di stomaco, portando a casa una vittoria che sembrava praticamente insperata all’inizio dell’ultimo e decisivo set contro Denis Shapovalov.

“Ho solo cercato di sopravvivere, è stato un po’ un miracolo. Ero fisicamente distrutto. Ho avuto problemi a livello fisico, ho sentito qualcosa nello stomaco. Ho cercato di portare avanti i miei servizi e sperare, per il resto, in un miracolo.

Ogni servizio che vincevo era una vittoria per me”. Il campione di Melbourne del 2009 ha risposto così a chi gli chiedesse cosa pensasse delle parole di Denis Shapovalov che si è lamentato nei confronti suoi e dell'arbitro:
"Credo che abbia torto" -commenta Nadal- "È logico che dopo una partita del genere, ognuno abbia le proprie frustrazioni.

Gli voglio molto bene, è un bravo ragazzo e ha molto talento per poter vincere diversi Grand Slam. Ma non ho intenzione di entrare in polemica con lui. È giovane e tutti commettiamo errori a quell'età.

Quando si finisce una partita così, tutti possiamo sentirci frustrati. Quando le ore passeranno, si renderà conto di aver commesso un errore. Le regole sono le stesse per tutti in campo. C'è un supervisore e un arbitro di sedia che le fanno rispettare.

Gli arbitri di sedia non possono fare errori perché c'è un cronometro e le palle sono chiamate da una macchina. Cambiandomi, per quanto fossi bagnato, mi chiamavano quando mancavano 2 o 1 minuto. Hanno impostato l’orologio per me così come per tutti gli altri.

Non credo che dovremmo dare molta importanza a quello che ha detto. Non ne tengo conto”.

"HO SEGUITO LE REGOLE, NON CREDO DI ESSERE ANDATO PIU' LENTO DI LUI"

Nadal ha raccontato dettagliatamente cosa fosse successo tra Shapovalov e l'arbitro:
“Alla fine del primo set ero molto bagnato e avevo bisogno un po' più di tempo per cambiarmi tutti i vestiti, perché non potevo giocare in quelle condizioni.

Penso che Carlos (Bernardes) abbia commesso un piccolo errore dicendo “Time”, perché normalmente ci danno un po' più di tempo per cambiarci in quelle condizioni. Lui si è arrabbiato (Shapovalov n.d.r) e mi sono avvicinato alla rete perché non capivo cosa stesse succedendo in quel momento.

Capisco che, dopo aver perso il primo set, quello che vuoi fare è giocare il più velocemente possibile, ma ho seguito le regole e il tempo che mi hanno dato. Per il resto, onestamente, non credo di essere andato più lento di lui”.

Durante il match il toro di Manacor ha avuto un problema serio allo stomaco:
“Quello che ho avuto è stato un vero e proprio colpo di calore" - prosegue il venti volte vincitore slam- "Avevo le vertigini e non riuscivo a respirare correttamente.

Fino ad allora stavo giocando bene, ad alto livello. Penso meglio di lui a livello tennistico. I livelli di energia si stavano abbassando ed era tutto più complicato. Ho avuto le mie occasioni all’inizio del terzo, ma poi sono andato in svantaggio.

Non ho potuto combattere il resto della partita come faccio di solito, perché ho dovuto risparmiare l'energia per i miei servizi. È stato un esercizio di resistenza mentale e fisica, oltre che di sopravvivenza.

Ho conquistato un game che sembrava impossibile. Ma ero preoccupato, perché mi sentivo piuttosto male. Mi hanno guardato e hanno visto che stavo bene, quindi sono stato poi più rilassato" "Sembrava impossibile, perché quando mi muovevo, la fossa del mio stomaco si chiudeva" -ha proseguito il maiorchino- Tutti noi che facciamo sport, in condizioni estreme, sappiamo quando abbiamo un colpo di calore ed è difficile recuperare da quella situazione.

La partita è lunga e stavo conducendo due set a zero. Ho cercato di resistere con il mio servizio e vedere se potevo avere una possibilità. Tatticamente non potevo fare nulla. Per quanto ho potuto, ho giocato nel modo più intelligente possibile.

Mentalmente penso di essere riuscito ad apprezzare, in ogni momento, l'opportunità che aveva di entrare nelle semifinali in Australia. Ho sofferto molto negli ultimi mesi" L'ultima battuta in conferenza stampa è stata sulla preferenza che ha di giocare giorno o notte
“Penso che giocherò di giorno la semifinale.

C'è un programma prestabilito e quelli di noi che hanno giocato oggi lo faranno venerdì pomeriggio. Per il mio stile, a livello di allenamento, mi sono sempre sentito meglio disputando match di giorno. Se sto giocando bene, posso farlo in qualsiasi ora, ma il mio drive fa più danni il giorno"