Rafael Nadal al settimo cielo: "Miglior partita da quando sono tornato"



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Rafael Nadal al settimo cielo: "Miglior partita da quando sono tornato"

Il tempo sembra non voler passare per Rafael Nadal. Nonostante l’infortunio al piede che gli ha impedito di partecipare a Wimbledon e agli US Open nel 2021 e la positività al Covid-19 riscontrata a poche settimane dall’inizio degli Australian Open, lo spagnolo ha risposto presente e a Melbourne ha raggiunto gli ottavi di finale migliorando partita dopo partita.

La sfida contro Karen Khachanov rappresentava il primo vero esame per il maiorchino, che è stato promosso a pieni voti nonostante il primo set perso nel torneo. Nel primo e nel secondo parziale, Nadal ha giocato in maniera sublime e non ha permesso al russo di creargli problemi.

Nella terza frazione di gioco, invece, il 20 volte campione Slam si è allontanato dalla linea di fondo campo e ha lasciato a Khachanov il tempo di preparare i suoi colpi senza troppa pressione. Un delizioso passante di rovescio ha però riportato l’inerzia del match dalla sua parte nel quarto set.

Nadal: "Ho giocato la miglior partita da quando sono tornato"

"Mi diverto ogni giorno. Oggi ho giocato la migliore partita da quando sono tornato. È qualcosa di molto positivo e speciale per me. Ho giocato qui nella sessione notturna contro un grande giocatore e con tutte le tribune piene.

Un mese e mezzo fa non potevo allenarmi per più di mezz'ora in campo. Oggi sto giocando un torneo del Grande Slam e mi godo l'esperienza. Tutti sanno che sono molto competitivo, quindi darò il massimo, farò del mio meglio e lotterò per i miei obiettivi.

Terzo set? Khachanov ha disputato una grande partita, anche prima di vincere il terzo set. Quando ho perso il servizio nel terzo, ho cercato in tutti i modi di brekkarlo, ma non ci sono riuscito. Mi sono detto che se avessi perso il set, avrei dovuto giocare in maniera aggressiva all'inizio del quarto.

Ha funzionato. Ho giocato un quarto set clamoroso. Sono stato veloce nel prendere decisioni e analizzare cosa stava succedendo. La qualità dei colpi, la posizione in campo e i movimenti erano di un alto livello molto alto. Per battere un giocatore come Karen hai bisogno di giocare bene, ed è quello che ho fatto" .