Bruguera: "Rafael Nadal è il migliore di sempre sulla terra rossa"



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Bruguera: "Rafael Nadal è il migliore di sempre sulla terra rossa"

La Spagna di Sergi Bruguera, dopo la vittoria ottenuta nel 2019, non è riuscita a guadagnare l’accesso ai quarti di finale della Coppa Davis. Il team spagnolo ha dovuto fare a meno dei suoi giocatori migliori a causa degli infortunati e delle positività al Covid-19.

Rafael Nadal ha rinunciato alla competizione per recuperare al 100% dal problema al piede sinistro; mentre Roberto Bautista Agut si è fermato a pochi giorni dall’inizio della più famosa competizione a squadre.

Come se non bastasse, Carlos Alcaraz è risultato positivo al Covid e ha dovuto lasciare anzitempo il torneo. Bruguera ha rilasciato una interessante intervista a Punto de Break; intervista in cui ha parlato della sconfitta in Coppa Davis e di Nadal.

Bruguera, da Nadal all'eliminazione contro la Russia

"Eliminazione contro la Russia? E' stata dura, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo passato. Avevamo schierato la migliore squadra di Davis, c'è stato un momento in cui abbiamo pensato seriamente di poter andare avanti.

Preferisco perdere così anche se è più doloroso. Volevamo essere forti almeno per competere in quella sfida e i giocatori hanno dato il 110%. Tutti i punti del doppio finale sono stati decisi da dettagli.

Avrei battuto Nadal sulla terra rossa? “Immagino che prima o poi l'avrei battuto, ma sono convinto che avrebbe quasi sempre vinto lui. La mia ossessione è sempre stata vincere il Roland Garros e sono stato fortunato a conquistarlo due volte, battendo anche giocatori molto forti lungo la strada come Courier o Medvedev.

Rafa Nadal è il miglior giocatore sulla terra battuta della storia, quindi sono contento di non averlo trovato ai miei tempi (ride, ndr) ” .Bruguera si è poi soffermato sul coaching. "Vietare il coaching significa porre dei limiti al lavoro degli allenatori, è una cosa senza senso.

Questo oggi è ridicolo, a parte il fatto che sappiamo che lo fanno tutti. Se aiuti il ​​tuo giocatore a esprimersi meglio è un bene per lo spettacolo, indipendentemente dal fatto che poi vinca o perda" .