Nadal, dall'infortunio al piede alla prossima delicata stagione



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Nadal, dall'infortunio al piede alla prossima delicata stagione

La seconda parte di stagione Rafael Nadal è stata purtroppo condizionata dal problema al piede sinistro che gli ha impedito di esprimersi al massimo delle sua capacità a partire da Parigi. Dopo aver saltato Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo, lo spagnolo ha provato a scendere in campo al torneo ATP 500 di Washington.

Il maiorchino si è mosso piuttosto male in campo ed evidenziato un forte fastidio al piede. Le sensazioni negative che tutti hanno provato al termine della partita con l’americano hanno successivamente trovato conferma, perché Nadal ha fatto ancora più fatica contro Lloyd Harris.

Una volta consultati i medici ed eseguito diversi accertamenti circa l’entità dell’infortunio, Nadal ha infine deciso di sottoporsi a un particolare trattamento, non a una vera e propria operazione, e di chiudere anzitempo la sua stagione.

Il maiorchino ha aumentato il carico di lavoro nelle ultime settimane e parteciperà al Mubadala World Tennis Champioship a fine dicembre. Il suo obiettivo è quello di presentarsi nelle migliori condizioni possibili in Australia, dove potrebbe essere l’unico dei Big 3 a prendere parte agli Australian Open 2022.

Nadal elogia la forza mentale di Novak Djokovic

In un’intervista al canale You Tube dell’ex pilota di Formula 1 Nico Rosberg, Nadal ha parlato proprio del suo futuro. “Penso che tutti abbiano problemi, soprattutto le persone che praticano sport che spingono la parte mentale e fisica fino al limite.

Quando diventi più grande, le sensazioni diventano leggermente diverse. Ho avuto un periodo duro a causa dell’infortunio al piede sinistro. Spero di poter recuperare ed essere pronto per l’inizio della prossima stagione.

Ovviamente ho alcuni dubbi, ma conosco il processo. Mi sono trovato in questa situazione molto volte nella mia carriera. È vero che con il passare del tempo diventa molto più difficile, ma sono davvero contento del percorso che sto facendo.

So cosa devo fare per tornare. Se sarò in grado di giocare senza provare troppo dolore, avrò le mie opportunità. I dubbi ti permettono di lavorare nella maniera corretta. Se non ti poni dubbi nella tua vita significa che sei una persona arrogante.

Devi sempre chiedere a te stesso quale sia la cosa migliore da fare. Penso che la troppa confidenza possa aiutarti all’inizio, ma sul lungo termine non ti permette di lavorare bene. Djokovic? È probabilmente una macchina dal punto di vista mentale, ma sono sicuro che anche lui ha i suoi dubbi.

Abbiamo un carattere diverso, ma entrambi funzionano. Ognuno ha bisogno di trovare la sua strada. Non esiste una sola strada per raggiungere il successo” .