Woodbridge: "La scelta di Rafael Nadal potrebbe convincere Djokovic a vaccinarsi"



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Woodbridge: "La scelta di Rafael Nadal potrebbe convincere Djokovic a vaccinarsi"

Siamo in ancora in attesa che venga diramato il comunicato ufficiale di Tennis Australia relativo alle misure obbligatorie a cui dovranno adeguarsi tutti i tennisti che vorranno partecipare agli Australian Open 2022. I primi due giocatori al mondo, vale a dire Novak Djokovic e Daniil Medvedev, non ha voluto rendere noto il proprio stato di vaccinazione e la loro presenza a Melbourne è un’incognita per adesso.

Bisognerà capire innanzitutto se i giocatori non vaccinati avranno la possibilità o meno di entrare in Australia. In secondo luogo, non è stato ancora sciolto il nodo della quarantena e dei test da effettuare durante l’Happy Slam.

Nel frattempo, Rafael Nadal ha utilizzato i suoi profili social per dare qualche aggiornamento in merito alle sue condizioni. Il 35enne spagnolo, che ha disputato la miseria di sette tornei ufficiali quest’anno, ha chiuso anzitempo la sua stagione per via di un infortunio al piede.

Il 20 volte campione Slam ha intenzione di tornare in campo ad Abu Dhabi nel mese di dicembre, per poi volare in Australia e concentrarsi sul primo Major del 2022. Il maiorchino andrà a caccia del suo 21° titolo del Grande Slam, che gli permetterebbe di staccare gli eterni rivali Roger Federer e Novak Djokovic.

Quest’ultimo ha fallito una ghiottissima chance per il sorpasso agli US Open.

Djokovic volerà a Melbourne?

Nel corso di una recente intervista a ‘Wide World of Sports’, la leggenda australiana Todd Woodbridge ha espresso alcune considerazioni sui prossimi Australian Open.

“Il fatto che Rafael Nadal voglia recarsi a Melbourne ha attirato la mia attenzione, perché è una scelta che ricade su Novak Djokovic. Se Rafa dovesse vincere il torneo, andrebbe a quota 21 Slam e si metterebbe davanti a Roger e Nole.

Djokovic gli permetterà di farlo? Sono sicuro che il serbo desideri giocare, ma deve prendere una decisione sul vaccino. Lui ha deciso di non rivelare il suo stato di vaccinazione, ma così facendo mette ulteriore pressione su se stesso” – ha analizzato Woodbridge. Non resta che attendere qualche settimana per avere il responso definitivo.