Rafael Nadal filosofo: "Il cambiamento è l'unica costante nella vita"



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Rafael Nadal filosofo: "Il cambiamento è l'unica costante nella vita"

Rafael Nadal si sta riprendendo dall’infortunio al piede che ha limitato pesantemente il suo rendimento in questa stagione. Il grande obiettivo dello spagnolo nel 2022 era ovviamente il Roland Garros, dove sperava di incamerare il 14° sigillo della sua eccezionale carriera.

Un Rafa non al meglio fisicamente è stato obbligato alla resa da Novak Djokovic in semifinale. I più attenti avevano notato come il 35enne di Manacor faticasse più del solito dal punto di vista atletico, ma lo stesso Nadal non aveva voluto accampare scuse in conferenza stampa.

Qualche giorno dopo, ha annunciato la sua decisione di rinunciare sia a Wimbledon che alle Olimpiadi di Tokyo. Pur avendo avuto a disposizione due mesi per guarire, l’ex numero 1 del mondo zoppicava vistosamente sul cemento di Washington in estate.

Non a caso, l’iberico si è arreso a Lloyd Harris e ha esternato la necessità di chiudere anzitempo il suo 2021. Al momento, non è chiaro se il maiorchino sarà ai nastri di partenza degli Australian Open 2022.

Nel frattempo, il 20 volte campione Slam ha partecipato ad una conferenza mondiale su istruzione, tecnologia e innovazione. Nadal ha sottolineato l’importanza dell’educazione e della disciplina nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Rafa Nadal a tutto tondo

“Lavorare e allenarsi senza alcun obiettivo nella testa renderebbe le cose prive di senso” – ha spiegato il 13 volte campione di Parigi. “Il cambiamento è l’unica costante nella vita.

Niente resta sempre uguale a se stesso. Anche l’istruzione è cambiata molto negli ultimi anni, grazie soprattutto al fondamentale contributo della tecnologia. Le persone contano più di tutto il resto. Se ti circondi di persone fantastiche, sarà molto più facile avere successo” – ha aggiunto Nadal.

Rafa non teme il giorno del ritiro: “Cerco di non pensare troppo alla mia età. Quando non mi sentirò più fresco mentalmente e fisicamente, dirò basta. Sono abbastanza convinto che resterò nel mondo dello sport.

Non so bene dove e in quale veste, ma esistono tanti modi per dare una mano. La verità è che non mi preoccupa affatto la mia vita dopo il tennis”.