Arrese: "Rafael Nadal può ancora fare la differenza mentalmente"



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Arrese: "Rafael Nadal può ancora fare la differenza mentalmente"

La stagione 2021 di Rafael Nadal è stata pesantemente condizionata dal riacutizzarsi dell’infortunio al piede. Il fenomeno spagnolo soffre di questo fastidio dal lontano 2005, ma nel corso degli anni era sempre riuscito a tamponare il problema grazie anche all’utilizzo di uno speciale plantare.

Il dolore è tornato a manifestarsi con prepotenza durante la semifinale del Roland Garros persa contro Novak Djokovic. Oltre a non poter lottare fino in fondo per il 14° titolo a Parigi, l’ex numero 1 del mondo è stato costretto anche a saltare Wimbledon e le Olimpiadi di Tokyo.

Il 35enne di Manacor è rientrato nel tour un paio di mesi dopo a Washington, in quella che rappresentava la sua prima partecipazione all’ATP 500 in scena nella capitale degli USA. Il suo cammino è terminato dinnanzi a Lloyd Harris, che ha messo in risalto tutte le difficoltà fisiche del 20 volte campione Slam.

Qualche giorno più tardi, Rafa ha deciso di chiudere in anticipo il suo 2021. Il veterano iberico si è inoltre sottoposto ad un piccolo trattamento al piede, nella speranza di essere al 100% per l’inizio del 2022.

In una lunga intervista rilasciata ad ‘AS’, l’ex medaglia d’argento olimpica Jordi Arrese ha analizzato il momento che sta vivendo Nadal.

Nadal vuole riscattarsi nel 2022

“Se Rafael Nadal sarà in grado di riprendersi fisicamente, allora gli restano ancora due o tre anni molto buoni.

Il suo livello è ancora sufficientemente alto da poter ambire ai grandi titoli, oltre ad essere un autentico predatore sotto il profilo mentale” – ha dichiarato Arrese. Non poteva mancare un commento sulla questione del GOAT: “Che possa piacere o meno, il giocatore che avrà vinto più Slam al termine della carriera sarà riconosciuto come il migliore di sempre.

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic se la giocheranno fino alla fine. Aggiudicarsi un altro Slam potrebbe essere decisivo per ciascuno dei tre. Sembra un obiettivo alla portata, ma vi assicuro che non sarà così agevole”. I Big 3 sono a pari merito con 20 Major ciascuno, dopo che Nole ha fallito la chance del sorpasso agli US Open.