Toni Nadal: “Vi spiego perché Rafa non ha mai lanciato una racchetta”



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Toni Nadal: “Vi spiego perché Rafa non ha mai lanciato una racchetta”

Toni Nadal ha introdotto il nipote Rafael al tennis all'età di tre o quattro anni, insegnandogli come comportarsi correttamente in campo e ottenere sempre il massimo da se stesso. Rafa si è molto rapidamente affermato nel circuito Atp, già da giovanissimo, e a oggi vanta ben 20 titoli Slam e 36 trionfi in tornei Masters 1000.

Dopo ogni successo, il 60enne di Manacor mostrava l'elenco dei campioni precedenti di quell'evento, spiegando al suo (ormai ex) atleta che “molti di loro non sono più in gioco perché non hanno lavorato abbastanza duramente o non hanno avuto le loro possibilità”.

Le prime lezioni di tennis di Rafa Nadal

Lo spagnolo ha cominciato all’età di 15 anni ad affacciarsi nella top 200 e nel 2004 ha raggiunto la prima storica vittoria contro l’allora numero uno del mondo Roger Federer a Miami, prima di conquistare il primo titolo Atp a Sopot.

Col passare delle stagioni il ‘Re della terra rossa’ ha vissuto battaglie incredibili con il 40enne svizzero, Novak Djokovic e tutti gli altri rivali ai vertici, subendo gravi sconfitte e godendo di brillanti successi, senza mai dimenticare le prime lezioni dello zio.

"Nadal ha finito per abituarsi alla mia filosofia del tennis, assumendo una pretesa molto alta che gli ponevo. Quando ero bambino e ci allenavamo, gli ho chiesto prima di sorridere e avere un atteggiamento positivo” ha affermato Toni.

Poi ha proseguito: “Non ha mai lanciato una racchetta perché avrebbe permesso alla frustrazione di sopraffarlo. Mi dà fastidio la lamentela, visto che parte da un sentimento di sopravvalutazione personale, di credere che non si possa fallire.

Ho fatto del mio meglio per risolverlo nel suo approccio" ha concluso l’attuale coach di Felix Auger-Aliassime. Ora il 35enne sta cercando di recuperare dall’infortunio e tornare al meglio della condizione fisica nella prossima annata: nonostante abbia giocato pochi tornei e saltato gran parte del programma a causa di un infortunio, è rimasto fino a questo momento tra i primi 10 della graduatoria.