Nadal parla dell'infortunio e dei piani rovinati



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Nadal parla dell'infortunio e dei piani rovinati

Rafael Nadal ha chiuso la sua stagione tennistica dopo il Roland Garros, torneo in cui è stato eliminato sorprendentemente da Novak Djokovic in semifinale. Dopo il forfait a Wimbledon e quello alle Olimpiadi, il mallorchino ha provato a fare il suo ritorno sul cemento americano di Washington, in preparazione degli imminenti Us Open, ma l’infortunio al piede che lo stava tormentando l’ha costretto a rientrare ai box e dare appuntamento al 2022 per il suo completo ritorno in campo, lasciando così i suoi milioni di tifosi a bocca asciutta.

Una stagione da dimenticare, per Rafa che nonostante le vittorie a Barcelona e a Roma ha chiuso una delle sue peggiori annate, nel peggiore dei modi. L’egemonia sulla terra rossa di Rafa è stata spodestata dalle vittorie di Tsitsipas a Montecarlo, Zverev a Madrid e soprattutto da quella del rivale Novak Djokovic al Roland Garros, slam che sembrava avergli aperto le porte della storia, prima che esse si richiudessero malamente a Flushing Meadows, con la gentile spinta di Daniil Medvedev.

Le parole di Nadal sulle sue condizioni

Alla presentazione di un documentario che lo vede protaginista, Rafa Nadal ha avuto modo di parlare del suo stato di salute e di quelli che erano i piani prima di questi infortuni.

“Sono stato meglio, ma sto bene. Un po' di piede dolorante. È un momento un po' complicato a livello personale e professionale, ma con l'illusione di migliorare e affrontare un processo che a un certo punto sarà difficile e doloroso, ma che devo attraversare per rimettermi in condizione di lottare per quello che voglio.

Sono determinato a farlo” “Nei piani si giocava a Wimbledon, alle Olimpiadi o agli US Open. Nei piani non ero zoppo fino ad oggi (ride). Sono zoppo da qualche giorno. Ma gli script non devono essere seguiti alla lettera.

Devi adattarti e accettare le cose come vengono. Ho avuto cose fantastiche, - ha detto Nadal - cose più grandi che non avrei mai sognato, e anche momenti più complicati sotto forma di infortuni, ma all'interno di ciò ci si adatta: ho sempre avuto modo di andare avanti.

Nel corso degli anni bisogna essere realistici e le cose sono più complicate perché il tempo non si ferma, ma io sono positivo e apprezzo quanto sono fortunato a poter vivere questo genere di cose”