Rafael Nadal: “Voglio essere ricordato come un esempio, non per i titoli vinti”



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Rafael Nadal: “Voglio essere ricordato come un esempio, non per i titoli vinti”

Se da un lato Novak Djokovic continua a macinare vittorie e punti nel ranking, dall’altro uno degli altri membri dei Big Three, Rafael Nadal, ha dato forfait per il resto del 2021. I problemi fisici degli ultimi mesi non consentono di tornare in campo nel breve periodo al campione spagnolo, che ha subito un trattamento al piede sinistro appena tre giorni fa come da egli stesso annunciato.

L’assenza dal circuito non gli permetterà quindi di competere con Djokovic per la corsa al ventunesimo Slam della carriera (né tantomeno con Federer, i cui tempi di recupero sono del tutto ignoti), ma di fronte all’età che avanza anche un super atleta come lui deve gestire col contagocce il suo fisico se vuole preservarne la longevità.

Ad ogni modo per Nadal la conquista di titoli in giro per il mondo, che pure è motivo di grande prestigio, non è prioritaria: il suo obiettivo è piuttosto essere da esempio per i più giovani.

Nadal: “Non voglio essere ricordato per i titoli vinti”

La sconfitta negli ottavi di finale a Washington contro Lloyd Harris è stata l’ultima partita giocata da Rafael Nadal, che ha ceduto il passo al sudafricano in tre set.

Le condizioni fisiche con cui ha convissuto in campo, tuttavia, erano a dir poco disastrose, tanto che il suo allenatore Carlos Moya dichiarò di averlo visto addirittura zoppicare. Da lì la decisione di rinunciare agli US Open e al prosieguo della restante parte del 2021 (salterà quindi anche le Atp Finals).

Il maiorchino non ha però fretta di rientrare, anche perché vincere tornei non è un qualcosa per il quale desidera essere ricordato dagli appassionati di tennis quando terminerà la sua carriera.

Piuttosto, il suo scopo è quello di essere riconosciuto come un modello da imitare: “Numerosi tornei mi hanno effettivamente contattato per entrare in campo (partecipare) – dice Nadal −, ma le cose sono diverse rispetto al passato.

Per giocare devo essere pronto sia fisicamente che mentalmente; nessuno ha batterie illimitate. Quando sei giovane hai molta energia, ma ora devi prendere decisioni che a volte non ti piacciono e saltare tornei che ti piacerebbe giocare.

In futuro non voglio essere ricordato come un tennista con numerosi titoli ma come colui che ha lasciato un buon esempio ai ragazzi e alle ragazze; è il mio unico obiettivo. Se c'è una cosa che vorrei poter dire di aver fatto bene è che ho trasmesso cose positive dentro e fuori dal campo, cosa che mi rende molto soddisfatto” conclude lo spagnolo.