Wilander: "Si sta avvicinando il giorno in cui Rafael Nadal dirà basta"



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Wilander: "Si sta avvicinando il giorno in cui Rafael Nadal dirà basta"

Dopo il tremendo annuncio di Roger Federer, anche Rafael Nadal ha dovuto chiudere anzitempo la sua stagione. L’infortunio piede – che è peggiorato sensibilmente dopo il Roland Garros – non gli ha dato tregua fin dal suo ritorno sul cemento di Washington, obbligandolo a prendere una decisione tanto sofferta quanto inevitabile.

Il fenomeno spagnolo non disputerà gli US Open fra poco più di una settimana e non rimetterà piede in campo prima del 2022. L’ex numero 1 del mondo si è aggiudicato due titoli quest’anno, rispettivamente a Barcellona e a Roma, ma non ha mai dato la sensazione di essere al top della condizione.

Il 35enne di Manacor soffre di questo problema già dal lontano 2005, ma grazie ad uno speciale plantare era sempre riuscito a gestirlo. L’impressione è che non si tratti di un infortunio grave, ma è evidente come l’usura fisica abbia costretto il maiorchino a giocare sempre di meno nelle ultime stagioni.

Parlando su Eurosport, l’ex tennista svedese Mats Wilander ha espresso le sue preoccupazioni circa il futuro dell’iberico.

Wilander parla del futuro di Nadal

“Penso che ci stiamo gradualmente abituando al fatto che Rafael Nadal non possa più giocare come faceva prima.

Ci prova sempre, dà tutto se stesso in campo, ma è palese che non sia il giocatore di un tempo. È andato a Washington per disputare un paio di incontri e poi è volato in Canada, ma la strategia non ha funzionato.

Ovviamente sta facendo il massimo, ma le cose non vanno bene in questa fase. Sta invecchiando e il suo corpo ha speso moltissimo durante tutti questi anni. Deve allenarsi duramente per provare a tornare competitivo. Sono davvero triste e preoccupato, è sempre più vicino il giorno in cui dirà basta” – ha spiegato Wilander.

“È inutile negare che sarà sempre più difficile per Rafa vincere gli Slam, ma conosciamo tutti il suo straordinario feeling con il Roland Garros. Fin quando non appenderà la racchetta al chiodo, sarà sempre il favorito a Parigi.

Io credo che Nadal abbia ancora due anni di carriera, pur non avendo idea di quale sarà il suo livello” – ha chiosato.