Zio Toni spiega l'importanza di Carlos Moya per Rafael Nadal



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Zio Toni spiega l'importanza di Carlos Moya per Rafael Nadal

Rafael Nadal ha da poco annunciato che salterà gli US Open in programma fra poco più di una settimana e che rientrerà soltanto nel 2022. Una notizia importante ma non del tutto inaspettata, dato che lo spagnolo aveva ammesso di sentire ancora dolore al piede e aveva rinunciato ad entrambi i Masters 1000 americani.

La sua parentesi sul cemento va in archivio con appena due match disputati, quelli contro Jack Sock e Lloyd Harris a Washington. Quest’anno il maiorchino ha giocato pochissimi tornei, complice anche un infortunio alla schiena ad inizio stagione.

Nonostante tutte le difficoltà elencate, Rafa è stato in grado di sollevare due trofei (Barcellona e Roma), annullando match point lungo il cammino in entrambi i casi. Il suo grande obiettivo era naturalmente il Roland Garros, dove sperava di mettere in bacheca il suo 21° Major staccando gli eterni rivali Roger Federer e Novak Djokovic.

A sbarrargli la strada è stato proprio Nole in semifinale. Intervenuto nell’ultima edizione del podcast condotto da Eric Han, Toni Nadal – che ha allenato suo nipote fino al 2017 – ha spiegato come l’arrivo di Carlos Moya abbia aiutato Rafael a migliorare il suo gioco.

Zio Toni e quella conversazione con Rafa

“Ricordo ancora l’ultima conversazione che ho avuto con Rafael Nadal alla fine della stagione 2016. Eravamo soltanto io e lui in quel momento e ne ho approfittato per fargli un discorso” – ha raccontato zio Toni.

“Gli ho detto che non era più in grado di correre come prima, quindi doveva diventare più aggressivo, andare di più a rete e migliorare assolutamente il servizio. La battuta è un’arma fondamentale quando un giocatore comincia ad invecchiare.

Penso che Carlos Moya gli abbia dato la giusta fiducia per mettere in atto i cambiamenti che gli avevo illustrato. Era un passaggio fondamentale per consentire a Rafa di rimanere competitivo per qualche altro anno” – ha analizzato Toni con la solita lucidità.

Il 35enne di Manacor ha incamerato il suo ultimo Slam al Roland Garros 2020, andato in scena eccezionalmente lo scorso autunno a causa della pandemia. Nadal si impose senza concedere nemmeno un set agli avversari.