Rafael Nadal commenta l'addio di Leo Messi al Barcellona



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Rafael Nadal commenta l'addio di Leo Messi al Barcellona

Rafael Nadal è atteso al riscatto nel Masters 1000 di Toronto, dopo la prematura eliminazione al terzo round del ‘Citi Open’ la settimana scorsa. Nonostante i due mesi di stop dopo il Roland Garros, il fuoriclasse spagnolo è parso ancora dolorante al piede e ben lontano dalla miglior condizione.

L’ex numero 1 del mondo, che aveva rischiato parecchio già all’esordio contro Jack Sock, si è arreso al sudafricano Lloyd Harris in un match caratterizzato da troppi alti e bassi. Il 35enne iberico si è sempre trovato bene in Canada, oltre ad essersi aggiudicato l’ultima edizione andata in scena nella capitale dell’Ontario.

L’obiettivo del maiorchino è farsi trovare pronto per l’inizio degli US Open, che è diventato il suo principale obiettivo in questa seconda metà di stagione. Parlando con i media alla vigilia dell’inizio del torneo, Nadal ha ammesso che il dolore al piede ancora lo limita di tanto in tanto.

Il 20 volte campione Slam spera di liberarsene con il passare dei giorni, in modo da ritrovare le sensazioni giuste e acquisire fiducia.

Rafa Nadal si esprime sul caso Messi

“È vero che il mio piede mi sta dando fastidio più di quanto mi aspettassi, ma ho la necessità di vedere comunque il lato positivo” – ha spiegato Rafa.

“Ho davvero bisogno di un paio di settimane con meno dolore per riprendere confidenza con i miei movimenti, è proprio questo il mio obiettivo qui in Canada. Non ho paura di subire sconfitte inattese come è accaduto la scorsa settimana.

Ho perso tante partite nella mia carriera, ma l’aspetto principale è sentire che sto migliorando da ogni punto di vista” – ha aggiunto. Essendo un grande appassionato di calcio, a Nadal è stata chiesta un’opinione sull’addio di Lionel Messi al Barcellona.

“Come tifoso di calcio, perdere un fenomeno del calibro di Leo e non poterlo vedere ogni settimana nella Liga è una notizia tristissima per tutti gli spagnoli. Il mondo del calcio, come ogni altro settore, è in sofferenza a causa della pandemia. Ciò si ripercuote soprattutto sui club che non dipendono da uno Stato e che non hanno un capitale dietro”.