Rafael Nadal parla delle sue condizioni e del suo esordio a Toronto



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Rafael Nadal parla delle sue condizioni e del suo esordio a Toronto

Dopo due mesi di assenza dai campi da gioco il venti volte campione di titoli del Grande Slam Rafael Nadal ha fatto il suo ritorno nel circuito nel torneo Atp di Washington. Il tennista spagnolo ha mostrato però ancora alcuni problemi fisici legati al piede ed è uscito al secondo turno del torneo, eliminato a sorpresa dal tennista sudafricano Lloyd Harris.

Dopo pochi giorni Rafa è però pronto per tornare in pista e nei prossimi giorni scenderà in campo nel torneo Atp di Toronto 2021. Arrivato in Canada il campione spagnolo ha tenuto una conferenza di presentazione dove ha raccontato tutte le sue impressioni.

Le parole di Rafael Nadal in conferenza stampa

Al secondo turno Nadal potrebbe riaffrontare Lloyd Harris, nel caso questi superi il primo turno contro Schur. Lo spagnolo ha parlato delle sue sensazioni in conferenza: "È sempre un piacere essere qui, dove ho avuto molto successo ed ho sicuramente bei ricordi.

Vengo a giocare provando ad essere al meglio, sto lavorando per migliorare pian piano, dopo mesi difficili per i motivi di cui tutti siete a conoscenza. In allenamento mi sento meno rispetto a Washington, quindi non vedo l'ora di scendere in campo e provare ad essere competitivo.

Come funziona dopo l'infortunio? Alla fine provo solo a seguire la mia routine quotidiana, le cose non arrivano subito ma c'è bisogno di tempo soprattutto quando non ti alleni per diverso tempo. Non ho paura di perdere, quello che è successo la settimana scorsa può ricapitare ma la cosa importante è che sto migliorando e questo è il mio obiettivo per questo torneo.

Dato che giocherò sicuramente mercoledì ho tempo per allenarmi e verificare le mie sensazioni" Nadal ha vinto il suo primo titolo sul cemento proprio a Toronto nel 2005 e lo spagnolo è tornato: "È stato un momento molto importante per me, vinsi diversi tornei sulla terra battuta ma sentivo che potevo essere competitivo anche su cemento.

Quel titolo mi ha fatto guadagnare fiducia nel mio gioco, poi era un Masters 1000 ed è sempre speciale. Il piede mi dà ancora fastidio, a volte più di quel che vorrei ma ci sto lavorando, ho bisogno di un paio di settimane per prendere maggiore confidenza con il campo e poi credo che avrò maggiori garanzie per fare risultati, sono qui per vincere ma soprattutto per migliorare le mie sensazioni.

I 40 anni di Federer? In questo momento trovo difficile per me arrivare fino ai 40, dipende dalla condizione fisica e dalle motivazioni ma in generale si credo che dipenda soprattutto dal fisico"