Rafael Nadal svela il motivo che più lo ha deluso nella sua ultima sconfitta



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Rafael Nadal svela il motivo che più lo ha deluso nella sua ultima sconfitta

Il venti volte vincitore di tornei del Grande Slam Rafael Nadal è tornato in campo questa settimana nel torneo Atp di Washington dopo circa due mesi di assenza. Lo spagnolo fu sconfitto in semifinale al Roland Garros dal grande rivale Novak Djokovic ed a causa di alcuni problemi fisici ha saltato sia Wimbledon che i Giochi Olimpici di Tokyo.

Dopo queste pesanti assenza Rafa ha cambiato il suo programma e per la prima volta in carriera ha partecipato al Citi Open di Washington, Atp 500 di gran risonanza. Il campione iberico non era mai stato a Washington prima e si è goduto alcuni giorni qui esplorando la città, ricevendo le attenzioni positive del pubblico e sentendo tutto il loro sostegno durante la gara.

Nonostante ciò va detto che Rafa non ha risolto completamente tutti i suoi problemi fisici e sin dal debutto contro Sock ha mostrato evidenti problemi; Rafa è riuscito però a recuperare e vincere al tiebreak decisivo contro Sock ma il giorno dopo ha dovuto cedere al sudafricano Lloyd Harris, vincitore in due ore e dieci minuti con il risultato di 6-4;1-6;6-4.

Rispetto al primo match Nadal ha giocato anche meglio, la sua prestazione non è stata negativa ma Harris è stato bravo a sfruttare le occasioni a disposizione, soprattutto quella nel terzo set quando nel decimo game, su servizio di Nadal, ha avuto palla break come match point e l'ha sfruttata subito.

Rafael Nadal e la sua eliminazione da Washington

Nella conferenza stampa post eliminazione il campione spagnolo ha raccontato le sue impressioni ed ha rilasciato le seguenti parole: "L'atmosfera qui è stata fantastica, fin dall'inizio.

Non posso ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno supportato qui a Washington, ho avuto un sostegno enorme. Ho provato a fare le cose nel miglior modo possibile, se questo ispira i bambini a prendere una racchetta da tennis io sono felice.

Abbiamo bisogno di ragazzi che giochino a tennis il più possibile e se il mio arrivo qui ha contribuito a questo non posso che essere orgoglioso e felice. Spero che il tennis rimanga sempre ai massimi livelli di popolarità e riunisca più persone in tutto il mondo.

Il mio viaggio a Washington è stato straordinario, ma la cosa più dolorosa è che ho dovuto dire addio troppo presto a questa grande folla. Mi è piaciuto stare qui ed è stata un'esperienza che porterò con me, mi dispiace essere stato eliminato così presto"